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Contorni di Noir | October 21, 2017

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Chester Himes – Rabbia a Harlem

| On 31, Gen 2011

Il libro:
Edizione Marcos Y Marcos / Collana Gli Alianti
Anno 2004
223 pagine – Brossura (2° edizione)
Traduzione: Ossola S.

La trama:

La storia si sviluppa principalmente attorno ad un personaggio principale, Jackson che, volendolo descrivere con tre parole, direi: nero, cristiano, ingenuo.
Ed è proprio per queste tre caratteristiche, che diventano difetti, che un sogno si trasforma in incubo. E tutto ruota intorno ai soldi, a cercare di moltiplicarli, perché i soldi ti permettono di realizzare tutto ciò che vuoi, ad avere a fianco la donna che vuoi, a essere rispettato da tutti, a poter gestire liberamente la propria vita senza se e senza ma.
Ma la realtà, come sempre, è dura e spietata. Non si può fare soldi senza macchiarsi la fedina penale, perché chi vive a Harlem non può arricchirsi onestamente..
Chi sceglie la strada della truffa, come il fratello di Jackson, Goldy, travestito da suora di carità, che cita enigmatiche frasi dalle scritture e punta sui sensi di colpa della gente per raggranellare qualche spicciolo.
Chi, come Jackson, sceglie di fidarsi delle persone sbagliate, le quali si sfregano le mani avendo trovato l’ennesimo pollo da spennare..
Due caratteri diametralmente opposti quelli dei due fratelli, ma con lo stesso obiettivo: sbarcare il lunario come possono, in una società dove nero=delinquente e dove la linea che divide polizia e crimine è talmente sottile che spesso si sovrappone. Anzi, la ferocia e la crudeltà sono evidenziate tra quelli, al contrario, che dovrebbero far rispettare la legge. Corruzione e abuso di potere sono all’ordine del giorno, ma tutto è concesso ad Harlem, tutto è mescolato, shakerato e bevuto in un solo sorso e le menzogne si confondono con le verità e alla fine non resta altro che l’istinto di sopravvivenza.
Vorrei citare due frasi che mi hanno colpita:
“La gente di colore e i guai, come due muli attaccati allo stesso carro”
“E sotto la superficie, nelle acque scure di luridi casamenti, una città di gente nera convulsa in un viver disperato, come l’insaziabile ribollire di milioni di pesci cannibali affamati. Bocche cieche che divorano le proprie stesse viscere. Ci infili una mano e tiri fuori un moncherino. Questa è Harlem.”

Una standing ovation per il grande Chester Himes.

Qui la scheda del libro: Rabbia a harlem

Lo scrittore:

Nato nel 1909 e morto nel 1984, dopo aver avuto una vita turbolenta, passata in parte in prigione, in parte in giro per l’Europa, fino ad approdare a Parigi, dove incontrò Marcel Duhamel, Direttore della Série di Gallimard, che gli chiese di scrivere questo libro. Ebbe un successo strepitoso e tuttora viene considerato uno dei migliori noir scritti.
All’interno del blog c’è la recensione dell’altro suo grande libro: Corri uomo, corri! pubblicato da Meridiano Zero.

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