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Contorni di Noir | June 28, 2017

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Alicia Giménez Bartlett – Giorno da cani

| On 06, Feb 2011

Giorno da cani

Il libro:
Editore Sellerio Editore Palermo / Collana La memoria
Anno 2002
350 Pagine – Brossura
Traduzione Nicola Maria

La trama:

Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzon, non sono il tipo dell’investigatore speculativo, l’errore e l’abbaglio li mettono sulla pista giusta molto di più che non la deduzione. Nel caso di “Giorno da cani” indagano, senza molta fortuna all’inizio, sull’omicidio di un poveraccio che traffica in cani, aiutati dall’ultimo fedele amico dell’uomo, il meticcio Spavento. Ma a quell’omicidio ne segue un altro e un altro ancora, e nella corrente principale degli eventi affluiscono, intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali nel mondo dei cani.
Grazie sempre ai regali di una mia amica, visto che il mio genere, come già precisato in altri post, è molto più forte e “truculento”, ho letto il secondo libro della Bartlett, “Giorno da cani” e, anche con questo, ho sempre la sensazione che il giallo sia quasi il contorno delle sue storie, visto che c’è sempre molto spazio per le riflessioni sulla vita, sull’amore, sull’amicizia..
Seguendo un filo ironico che percorre tutta la storia, questa volta si parla di un poveraccio che viene trovato morto e che si scopre essere implicato in una storia di traffico di cani. 
Grazie proprio all’aiuto di un cane, Petra Delicado si insinua nel settore della cinofilia e di quanti interessi possono girarci intorno, dai parrucchieri per cani, agli alimenti, alle razze infinite, da difesa e da compagnia ecc. ecc.
Ma quello che più fa sorridere e, delle volte, anche ridere, è sempre il rapporto di amicizia e di confidenza che si è creato fra l’ispettore e il vice ispettore, Petra e Férmin, per i quali non c’è confine fra vita privata e lavoro.
Ci sono poi delle frasi che mi sono trovata a rileggere più volte per il loro significato, una delle quali è:
“Denaro e amore. Brutalità e risentimento. Volgarità. Le ragioni per uccidere si contano sulle dita di una mano, sono le stesse dai tempi di Shakespeare, dai tempi di Caino e Abele. Tutto il resto è ripetizione. La vita è stupida quanto la morte, e molto più stancante.”
Una lettura sempre scorrevole e delicata, che alla fine riesce a trasmettere molti spunti di riflessione!
La scrittrice:
Considerata la versione spagnola di Camilleri, nasce nel 1951 a Barcellona. Laureata in Letteratura e Filologia Moderna. Ha insegnato letteratura spagnola, prima di cimentarsi nella scrittura e dopo aver riscosso un notevole successo, ha deciso di continuare su questa strada.
Dopo aver creato il personaggio di Petra Delicado, l’ispettrice sempre alle prese con casi particolari, la sua popolarità è aumentata in modo esponenziale e l’ha eletta una delle scrittrici più seguite in Spagna, ma non solo.
Ho recensito anche: Morti di carta e Riti di morte

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