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Contorni di Noir | September 22, 2017

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Fred Vargas – L’uomo dei cerchi azzurri

| On 01, Feb 2011

L'uomo dei cerchi azzurri

Il libro:
Edizione Einaudi / Collana Super ET
Anno 2009
238 pagine – Brossura
Traduzione Mélaouah Y.

La trama:

Da quattro mesi i marciapiedi di Parigi riservano una sorpresa apparentemente innocua: grandi cerchi blu tracciati con il gesso, e al centro una serie di oggetti stravaganti: un trombone, una pinzetta, un vasetto di yogurt, una candela… I giornalisti indagano per sfamare l’interesse dei lettori e gli psicologi si dividono tra chi grida al maniaco, e chi ipotizza la burla. Adamsberg, però, non trova nulla di divertente nell’escalation dei cerchi: la sua fine psicologia di conoscitore del male gli lascia intuire che dietro l’apparente stramberia si nasconde qualcosa di morboso. E ben presto i fatti gli danno ragione: un’altra alba e un altro cerchio su un marciapiede, ma stavolta, al centro esatto, un corpo di donna. Parte così una corsa contro il tempo per fermare un assassino del quale si ignora letteralmente tutto.
Questo è il secondo libro che leggo della Vargas (e ne ho altri due in coda) e per la seconda volta ne sono rimasta piacevolmente colpita.
I personaggi che emergono da questa storia sono vari, ma vi parlerò solo di un paio di questi.
Un commissario, Adamsberg, che nonostante indizi evidenti, ragiona istintivamente e si comporta spesso in modo ridicolo, alla ricerca di prove che all’apparenza sembrano ininfluenti a risolvere un’indagine, mentre in realtà ne sono il fulcro. Lo stesso che riesce a percepire la cattiveria di cui si può permeare un essere umano, senza che nessuno se ne accorga.
Il fedele collaboratore, Danglard, con qualche problema di alcool e ancora non avvezzo ai metodi inusuali del commissario, ma molto ligio al dovere e con .
Un messaggio per chi si lascia influenzare dall’aspetto esteriore, per cui non sempre chi appare mingherlino e dimesso, chi è anziano, chi è disabile, corrisponde a innocuità e innocenza.
C’è molta crudeltà, al contrario, tanta da lasciare smarriti gli stessi inquirenti.
Meditate, gente, meditate…

Qui la scheda del libro: L’uomo dei cerchi azzurri
Qui le mie recensioni di: Un po’ più in là sulla destra e Un luogo incerto

La scrittrice:
Nata a Parigi nel 1957, scrive con uno pseudonimo. Il vero nome è Frédérique Audouin-Rouzeau. Ricercatrice di archeozeologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche. Autrice di sceneggiature per la televisione.

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