Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | December 15, 2017

Torna su

Alto

0 Commenti

Lansdale – Atto d’amore

| On 04, Feb 2011

Atto d'amore

Il libro:
Editore Fanucci / Collana Tascabili Immaginario
Anno 2004
254 pagine – Brossura
Traduzione G. Carlotti

La trama:

Per le strade di Houston si aggira un moderno Jack lo Squartatore, e Marvin Hanson e Joe Clark sono i poliziotti incaricati dell’indagine. Hanson in particolare, un detective nero, è disgustato dagli omicidi, dalla loro ripugnante violenza, e si dedica alla caccia con un sentimento di vendetta personale. Ma l’inchiesta è un tuffo nel dolore e nell’ambiguità, un itinerario in cui è facile perdere la ragione e trasformarsi a propria volta in ciò che più si odia
Questo romanzo è stato presentato da Lansdale una ventina di anni fa a qualche casa editrice newyorkese e ha ricevuto forti critiche, soprattutto per il luogo dove si svolge la storia, Houston. All’epoca, gli editori storcevano il naso, perchè chi scriveva del Sud o del Texas, veniva considerato un idiota. Parole di Lansdale, quasi a rimarcare il fatto che oggi il suo genere è un genere di successo.
Non si era fatto intimorire, e fece suo un motto di Hemingway: “Scrivi ciò che sai”. E lui conosceva a menadito la realtà texana.
L’idea della trama gli venne anche per i testi che in quel periodo sua moglie, prossima alla laurea in criminologia, leggeva, tra cui “Anatomia della distruttività umana” di Fromm.
E ne rimase incuriosito e inorridito. Parlava di violenza immotivata, improvvisa, della possibilità che ogni essere umano possieda un lato oscuro, una sorta di pulsante che si attiva solo se viene acceso.
Alcuni nascono così, altri lo diventano.
Ed è da questi presupposti che si intreccia la trama. Un libro crudo, forte, a tratti un pò troppo sanguinolento, ma non si può fare a meno di andare avanti fino all’ultima pagina e rimanere delusi, perchè la lettura è stata troppo intensa, troppo veloce…solo 270 pagine.
Alla fine, ci si ritrova a porsi le stesse domande che si pone lo scrittore, cioè:
Cosa facciamo se certi criminali nascono così e non lo diventano? O per essere precisi, se nascono per diventare così? Se la genetica e l’ambiente sono entrambi fattori negativi? Se, indipendentemente da quel che fa la società, dall’infanzia che vivono questi individui, costoro propenderanno verso un certo tipo di comportamento? Quello dell’animale da preda?
Me lo chiedo anch’io..
Qui la scheda del libro:Atto d’amore

Lo scrittore:

Difficile condensare un grandissimo lettore come Lansdale. Nasce nel 1951 e si appassiona a letture di fantascienza di Bradbury e di avventura tipo Mark Twain e Jack London. Ma spaziano davvero in tutti gli argomenti, perfino ai fumetti, ai B-movies, alla letteratura pulp.
Nel 1972 pubblica il suo primo racconto, ma la sua carriera di scrittore inizia nel 1980 Con “Atto d’amore” e da allora non si è mai fermato.
Per arrotondare intanto, fa ogni possibile lavoro: da contadino a buttafuori in locali pubblici, da bidello ad operaio di fabbrica.
Ha scritto libri di ogni genere, western, fantascienza, horror, thriller, noir. Io stessa ho letto tutti i suoi generi, ma difficile affibbiargliene uno in particolare..è bravissimo in tutti.
E’ sposato e ha due figli, Keith e Kasey, quest’ultima cantante di successo.

Di Lansdale ho recensito: La ragazza dal cuore d’acciaio,Il carro magico , Londra tra le fiammeUna stagione selvaggia..anche se in realtà ne ho letti molti di più, ma  la passione per le recensioni è subentrata dopo!

Se vuoi... commenta