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Contorni di Noir | September 22, 2017

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2 Commenti

Massimo Carlotto – Il fuggiasco

| On 04, Feb 2011

Il fuggiasco

Il libro:
Editore E/O – Collana Tascabili e/o
Anno 1996
192 pagine – Brossura

La trama:

Questo romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si diceva: «Nel Fuggiasco Carlotto, proprio lo stesso Carlotto che ha dato il nome a uno dei casi giudiziari più allucinanti del dopoguerra, ci narra le sue peripezie nel periodo della latitanza, prima in Francia e poi in un Messico horror e canagliesco. (…) Come ci si comporta da latitanti? Come ci si muove, si cerca lavoro, si evitano i poliziotti, si dà appuntamento ai parenti? Il racconto è vivace, appassionato, ricco di incontri amicali e amorosi, ironico e, cosa rara, autoironico».
Una vicenda assolutamente reale e autobiografica sulle vicissitudini di un uomo alle prese con la giustizia italiana. Quello che mi ha particolarmente colpita è la stesura, nel particolare, delle peripezie nel periodo della sua latitanza, prima in Francia e poi in Messico, paese che stupisce per la sua apparente aria di divertimento, mentre è canagliesco e terribile. Racconta quello che la latitanza comporta, lontano dai familiari, dagli amici, dalla normalità della vita di tutti i giorni. Racconta le sue malattie, dalla bulimia all’abulia, dal pensiero di suicidio che lo ha accompagnato nell’ultimo periodo, mentre aspettava che gli venisse concessa la grazia. Un libro che aiuta a pensare quanto sia difficile uscire dalle ruote di un ingranaggio che, quando si mette in moto, schiaccia e distrugge tutto ciò che trova sul suo cammino. Un libro assolutamente imperdibile.
Lo scrittore:
Nasce nel 1956 a Padova. Vive a cinquanta chilometri da Cagliari, una collina lungo la strada che conduce a Capo Carbonara. Viene ingiustamente accusato nel 1976 dell’omicidio di Margherita Magello, trovata accoltellata con 59 fendenti, dopo che si recò di sua spontanea volontà a testimoniare di averla trovata già morta.
Dopo il processo d’appello e prima della sentenza fugge all’estero e si dà alla latitanza, trasferendosi poi in Messico e iscrivendosi all’Università. Viene catturato e riportato in Italia, sino alla grazia che il Presidente della Repubblica gli accorda nel 1993, grazie anche al favore dell’opinione pubblica.
Qui il suo sito Massimo Carlotto
E qui la mia recensione su Alla fine di un giorno noiosoIl maestro di nodi e l’intervista che ho realizzato: Intervista

Commenti

  1. Complimenti Cecilia hai proprio un blog interessante!
    Saluti Caterina

  2. Grazie Caterina! Passa a trovarmi quando vuoi..magari trovi qualche spunto per le tue letture 😉

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