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Contorni di Noir | November 20, 2017

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Sam Bourne – L’inverno del giustiziere

| On 11, Mar 2011

Contorni di Noir

Il libro:
Editore Longanesi / Collana La Gaja Scienza
Anno 2011
432 pagine – Rilegato con sovraccopertina
Traduzione Michele Lasvet

La trama:

A New York, una giornata come tante altre, si trasforma in tragedia. Un tranquillo signore anziano, in visita all’ONU come turista, viene ucciso da un agente di sicurezza davanti all’ingresso principale.
Si chiamava Gerald Merton, di origine lituana e residente a Londra. I servizi segreti lo hanno scambiato per un terrorista, un kamikaze.
Resisi conto del madornale errore, cercano di insabbiare l’omicidio, prima che l’intera stampa mondiale accusi gli americani di essere tutti esaltati, pronti a sparare a chiunque, dopo l’attentato dell’11 settembre 2001.
Ingaggiano così un avvocato senza scrupoli, Tom  Byrne, un loro ex dipendente, che per i soldi farebbe qualunque cosa, compreso collaborare con pezzi grossi della mafia. Dopo qualche reticenza, decide di accettare, pensando a un lavoretto veloce e redditizio. Deve pagare profumatamente i familiari della vittima in cambio del loro silenzio e ridurre al minimo i danni.
Ma la realtà che lo aspetta, non è così semplice. Gerald Merton era ebreo ed era sopravvissuto all’Olocausto..
Qualche cenno di storia, anche se è stampata nella nostra memoria e non è possibile dimenticarsene.
La Lituania, paese intollerante verso il popolo ebreo, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale raggiunse i suoi massimi picchi di atrocità nei confronti di queste persone, oltre ad accusarle dell’invasione della Russia, perseguitandole e, spesso, uccidendole.
Nel 1941, la Germania invase la Russia e iniziò un calvario che durò anni, che coinvolse 13 milioni di nazisti, feroci assassini alla ricerca della razza “pura”, che per questo torturarono, uccisero, con tutti i modi possibili e immaginabili, dal gas al veleno, ai forni crematori.
Raul Hilberg, storico dell’Olocausto, creò una tabella dove, per filo e per segno, descrisse quanti nazisti del Terzo Reich furono processati al famoso “Processo di Norimberga”, 24! Alcune statistiche del 1949 rivelano che per gli altri le punizioni furono irrisorie e quasi tutti rientrarono a condurre una vita assolutamente normale.
Racconto questo perché in realtà il libro si basa su una storia vera e i cenni storici hanno la loro importanza, tanto che nelle ultime pagine, lo scrittore racconta le fonti delle sue informazioni.
Sam Bourne ha la capacità di coinvolgere il lettore nella trama e ci accompagna a scoprire le vite di persone che, a loro modo, hanno saputo combattere e resistere ai soprusi e alle angherie, ma soprattutto che sono sopravvissute alla memoria del passato.
E’ un thriller mozzafiato, che concede il meglio di sé nelle ultime 50 pagine, dove il ritmo è talmente serrato che, in alcuni pezzi, senza accorgermi trattengo il respiro, in attesa dell’azione successiva.
Una lezione di vita, che mi fa apprezzare ancora di più la mia “condizione” di italiana, nata in un periodo storico che fortunatamente non ha nulla di terribile da raccontare rispetto a quella disastrosa epoca.
Da non perdere.
Qui la scheda del libro: L’inverno del giustiziere

Lo scrittore:

Sam Bourne è lo pseudonimo di Jonathan Freedland, giornalista e autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi (per BBC e Channel 4). Dal 1997 tiene una rubrica settimanale sul Guardian, per la quale ha ricevuto il premio della stampa britannica come “miglior editorialista dell’anno” nel 2002; è stato a lungo corrispondente da Washington e dal Medio Oriente; ha collaborato con numerose testate americane, tra le quali New York Times, Los Angeles Times e Newsweek. Vive a Londra con la moglie e i due figli. In Italia Longanesi ha già pubblicato il bestseller internazionale Il codice dei giusti, e Il segreto del Monte Sacro.

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