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Contorni di Noir | October 18, 2017

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2 Commenti

Victor Gischler – Notte di sangue a Coyote Crossing

| On 23, Mar 2011

Il libro:
Editore Meridiano Zero / Collana Meridianonero
Anno 2011
256 pagine – Brossura
Traduzione Luca Conti
La trama:
Come vi sentireste se vi chiedessero di tenere d’occhio un cadavere e ve lo soffiassero sotto il naso? E’ così che comincia il romanzo di Gischler, ambientato in una landa desolata come quella in Oklahoma, nella contea di Coyote Crossing. Pieno agosto e un sole che spacca la coda (per così dire..) ai passeri.
Luke Jordan, nel cuore della notte, viene ritrovato morto, il colpo sforacchiato da 9 colpi di proiettile, vicino al suo pick-up.
Il giovane aiuto sceriffo Toby Sawyer, stella di latta sulla t-shirt e ancora poco immerso nella parte, viene svegliato dal suo capo, per controllare il corpo senza vita, mentre vengono chiamati i rinforzi.
Beh, Toby muore dal caldo talmente forte da sciogliergli anche il cervello e, complice una scappatella innocente con l’amante Molly, al suo ritorno il cadavere si è volatilizzato, polverizzato.
Capisce subito di essere in un bel guaio, considerando che il suo capo, lo sceriffo Frank Kruger, solo a vederlo mette paura, tanto è alto e massiccio. Non solo, Kruger è anche quello che gli ha offerto quel posto di vice sceriffo part time, al suo arrivo a Coyote Crossing, dopo aver fallito un tentativo di carriera di chitarrista in una band e dopo la morte della madre, che come eredità gli ha lasciato un trailer park, una casa mobile in mezzo a tante altre tutte uguali, che con  uno starnuto avrebbero potuto scomparire per sempre.
A Toby le cose non sono andate meglio neanche dopo, visto che a causa della perdita improvvisa della madre, una ragazza di nome Doris lo consola nel modo più antico del mondo e, in un battibaleno si ritrova padre e con la fede al dito. Non era proprio il futuro che si aspettasse..da musicista a galoppino della polizia in un paese quasi dimenticato dalle cartine geografiche, dove esiste ancora l’emporio, e dove l’unico  ritrovo è il bar Skeeter’s, luogo dove riempirsi la bocca di tabacco e passare il tempo a trastullarsi nell’ozio e nell’apatia..tranne quando ci scappa il morto! La cosa divertente è che, se a questo punto la situazione si presenta tragica, è solo l’inizio di una sequela di situazioni che si susseguono ad un ritmo vorticoso.
E la parte principale sarà ancora di Toby, che si troverà ad essere protagonista di un “affare” molto più grande di lui….e come pensate si comporterà? 
Giusto per non complicargli le cose, la mogliettina e madre di suo figlio se ne scappa alla chetichella lasciandogli il pargoletto da curare, stufa di vivere in quel paese dimenticato da Dio e dagli uomini.
E a quel punto, come scrive Gischler, “La vita ti passa sopra come uno schiacciasassi, quando ti viene addosso con tutta forza”. 
Ed è appunto la forza che ha questo scrittore nel caratterizzare i personaggi e i luoghi in maniera singolare, tanto che a un certo punto mi è balenata nella mente un’immagine in cui mi ritrovo a camminare per le vie desolate di Coyote Crossing, immaginando due pistoleri che si affrontano modello “mezzogiorno di fuoco”, con i cespugli “rotolanti” che nel frattempo vagano senza meta, anche se la storia è ambientata ai giorni nostri. 
L’avevo scoperto per caso leggendo “La gabbia delle scimmie”, l’ho assaporato nuovamente con “Anche i poeti uccidono” ma questo ragazzi, per me li batte tutti. Non a caso uso il verbo “assaporare”, perchè Gischler, come il vino, assume dei sapori dolci, fruttati o decisi, a secondo della storia o dei protagonisti. E l’effetto finale è che ne berresti ancora..
Anche questo libro ha assolutamente la potenzialità e l’espressività per diventare un fantastico film. Ma siete ancora lì? Correte a comprarlo! Non ve ne pentirete..
Lo scrittore:
Nasce nel 1969. Autore di 7 romanzi tradotti in varie lingue . Sceneggiatore di fumetti per la Marvel che hanno come protagonista “The Punisher”, “Wolverine” e la serie regolare di “Deadpool”.
Gli altri romanzi di Gischler che troverete sul blog sono: La gabbia delle scimmieAnche i poeti uccidono e Sinfonia di piombo. Finalista all’Edgar e all’Anthony Award.
Qui le interviste che ho realizzato: Intervista a Victor Gischler e Seconda intervista

Commenti

  1. l’ho comprato proprio stamani! ho già letto Black City e la Gabbia delle Scimmie, e Gischler mi sta piacendo sempre di più 😉

  2. Sono sicura che ti piacerà! Altri a cui l’ho consigliato mi hanno ringraziata..grazie del tuo commento!

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