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Contorni di Noir | December 17, 2017

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Elizabeth George – Questo corpo mortale

| On 11, Giu 2011


Il libro:
Editore Longanesi / Collana La Gaja Scienza
Anno 2011
666 pagine – rilegato
Traduzione di M. Cristina Pietri


La trama:

Chissà che spavento avrà avuto quella coppietta che cercava un luogo appartato, all’interno del cimitero di Abney Park di Londra! Certo non è proprio il luogo ideale per scambiarsi tenere effusioni, in mezzo a cupe statue funerarie – di epoca vittoriana – e lastre e tombe in rovina che vegliano sui morti..
Sicuramente non si aspettavano che, tra quelle lapidi, avrebbero scorto il cadavere di una donna, barbaramente uccisa, vista la quantità di sangue che la ricopriva.
Ad occuparsi delle indagini di omicidio Isabelle Ardery, sovrintendente investigativa, insieme a Winston Nkata. Ma la soluzione non arriverà molto facilmente..troppe persone ruotavano intorno alla donna, da una sensitiva eccentrica, un violinista visionario che sente le voci degli angeli, un artista di strada che colleziona amanti; oltre a un ex fidanzato dal passato oscuro..Un puzzle intricato e sconvolgente, strutturato per condurre il lettore fino alla fine del romanzo con il fiato in gola.
La testa della giovane donna le ricadeva sul petto, coperta da una gran quantità di sangue coagulato, sul quale ronzavano sciami di mosche (..). “Sul corpo non c’è nulla. Non c’è nemmeno la borsetta, nulla che ci possa indicare chi è. Ma gli occhi..forse quelli potrebbero essere d’aiuto.” “Gli occhi? Perché? Cos’hanno?”. “Guardi lei stessa. Sono opachi, certo, ma l’iride si vede ancora. Molto interessante, a mio parere. Occhi così non se ne vedono spesso.”
Torna Elisabeth George con questo romanzo, in cui fa apparire nuovamente l’ispettore Thomas Linley, ispettore di Scotland Yard allontanatosi dal proprio lavoro in seguito alla morte di sua moglie. Questa volta, con un ruolo minoritario, ma non per questo meno partecipe e attivo.
Di indizi la scrittrice ne semina a bizzeffe, tanto che mi sento un po’ Pollicino che raccoglie mollica per mollica per raggiungere la meta. Ho cercato di schematizzare la storia, prendendo appunti sui personaggi che si susseguono, soprattutto perché ce ne sono tanti, tutti con caratteristiche e peculiarità diverse. Si rischia, soprattutto all’inizio, di perdere il filo. Ma si riprende facilmente, quando se ne delineano i contorni.
Una donna uccisa in un cimitero che sembra uscito da un romanzo fantasy, dove ci sono tutti gli elementi per morire dallo spavento! Statue funerarie avvolte dall’edera, alberi caduti che possono trasformarsi in fortini per ragazzini che vogliono giocare ai soldati, che scelgono un luogo così macabro per mettere alla prova il proprio coraggio. 
Chi cerca di scoprire quali mani assassine abbiano ucciso la donna, Jemima Hastings, sono in tanti. Dall’amica Meredith Powell, al fratello Robbie, all’ex fidanzato Gordon Jossie, oltre a tutta la squadra investigativa, che si mobilita per dipanare un intreccio piuttosto complicato.
Non sarà facile arrivare ad una soluzione, ma sarà inaspettata e sorprendente.
Molto divertente anche il rapporto tra Isabelle Ardery, sovrintendente investigativa e Thomas Linley, che mi hanno ricordato in alcune parti a Petra Delicado, ispettore di polizia di Barcellona e Fermin Garzòn, viceispettore, i personaggi di Alicia Himénez Bartlett, che si punzecchiano e sembrano detestarsi, ma è solo una facciata.
Non amo la lettura di libri dalle innumerevoli pagine, anche perché non sono in molti scrittori a poterselo permettere. Ricordo più di 1000 pagine di “IT” di Stephen King o “I pilastri della terra” di Ken Follett, praticamente divorati in pochissimi giorni. Ecco, la George ha il dono di poterselo permettere, pur senza condividere lo stesso pathos o la stessa suspence dei suoi colleghi, ma per un modo di scrivere molto scorrevole e lineare.

La scrittrice:

E’ nata a Warren (Ohio) e vive nello stato di Washington. Ha scritto innumerevoli libri ed ha ricevuto svariati premi letterari, fra i più importanti ci sono gli Anthony Award, Agatha Award, Grand Prix de Littérature Policière e tanti altri.

Altri libri pubblicati da Longanesi:
QUESTO CORPO MORTALE
DICEMBRE E’ UN MESE CRUDELE
LA DONNA CHE VESTIVA DI ROSSO
CORSA VERSO IL BARATRO
PRIMA DI UCCIDERLA
NESSUN TESTIMONE
SCUOLA OMICIDI
AGGUATO SULL`ISOLA
UN OMICIDIO INUTILE
LA MIGLIOR VENDETTA
CERCANDO NEL BUIO
E LIBERACI DAL PADRE
IL MORSO DEL SERPENTE
IL PREZZO DELL’INGANNO
IN PRESENZA DEL NEMICO
UN PUGNO DI CENERE

Il sito della scrittrice é: http://www.elizabethgeorgeonline.com/

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