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Contorni di Noir | December 15, 2017

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Will Self – Una sfortunata mattina di mezza estate

| On 24, Set 2011

Una sfortunata mattina di mezza estate

Il libro:
Editore Fanucci / Collezione Vintage
Anno 2011
352 pagine – brossura
Traduzione Olivia Crosio

Abbiamo preparato la tavola, lucidata l’argenteria e controllato che sotto non ci siano lucertole. Ma tu dove sei?”.
Così recitava un messaggio pubblicitario, dove camerieri in livrea con lo sfondo di un tramonto dai colori accesi, preparavano una tavola bianca e sulla spiaggia di sabbia bianchissima, dei surfer cavalcavano le onde. Con questo richiamo meraviglioso, Tom Brodzinski si convince, insieme alla moglie e ai quattro figli, a partire per un continente non meglio identificato (molto simile all’Australia), per una placida vacanza. Ma nessuno avrebbe creduto che si sarebbe trasformata in un incubo! Convintosi di voler smettere di fumare, Tom decide di spettacolarizzare l’uscita della sua ultima sigaretta, gettando il mozzicone dalla finestra della camera dell’albergo ma, dopo una serie di carambole, in realtà atterra esattamente sulla testa di Reginald Lincoln Terzo, un connazionale molto anziano, sposato con una giovane donna Tayswengo, Atalaya, originaria delle tribù del deserto. Il lancio provoca una grossa vescica sulla testa dell’uomo. Ma non sarebbe di per sé gravissimo, se l’uomo nel frattempo non fosse peggiorato, cadendo dal letto durante la notte. Nonostante i due fatti non siano collegati, i guai per Tom sono solo all’inizio, perché le leggi scritte e non scritte di quello strano Paese, fanno di un evento accidentale un caso di tentato omicidio e, per evitare di restare intrappolato vita natural durante nelle prigioni dello Stato, deve intraprendere un viaggio attraverso il continente, accompagnato da Brian Prentice, anche lui colpevole di un reato non meglio identificato, che Brodzinski reputa possa essere pedofilia. Attraverso questo strano viaggio, l’incubo iniziale si trasforma purtroppo in realtà..

Grande, grandissima fantasia di Will Self nel trasformare la storia di un quasi “ex” fumatore in un’avventura stratosferica..in un continente dove realtà e invenzione si fondono. Dove i “moa”, famosi uccelli giganti dal piumaggio madreperlaceo, estinti credo ormai da migliaia di anni, costituiscono uno dei cibi più succulenti degli indigeni dell’isola. Dove gli usi e i costumi sono lontani secoli e secoli dalla vita attuale. Come se lo scrittore, attraverso questo libro, volesse ricordarci quanto sia importante documentarsi prima di partire verso un nuovo continente ed essere preparati ad ogni evenienza. Anche se, nel caso di Tom Brodzinski, credo non sarebbe servito a nulla comunque..
La patina delle copertine dei depliants turistici, si sa, possono essere ingannevoli e quando ci si trova ad affrontare l’ignoto, si perdono di vista le regole più elementari. 
Ma più di tutti, il messaggio che traspare, attraverso una trama non sempre facile da leggere, è la continua e perenne sete di occidentalizzare ogni paese indigeno che ci si trova davanti. In questo mondo dove la globalizzazione fa ormai parte di noi, forse qualche tradizione si potrebbe conservare.
E chi dice che ciò che è diverso da noi è negativo?
Un libro grottesco e al contempo irriverente, dove si percepisce la voglia di sperimentare. Sempre con uno sfondo critico verso la società di oggi.
Qui la scheda del libro:  Una sfortunata mattina di mezza estate

Lo scrittore:

William “Will” Self, nato a Londra nel 1961, è considerato uno dei più significativi protagonisti della letteratura inglese contemporanea. È giornalista e scrittore di romanzi satirici, grotteschi e fantastici, ambientati in universi che sembrano paralleli. Lettore vorace sin dall’infanzia, a soli dieci anni ha conosciuto autori importanti come Frank Herbert, James G. Ballard e Philip K. Dick. Come romanziere, ha vinto il Geoffrey Faber Memorial Prize (1991) e l’Aga Khan Prize for Fiction del Paris Review (1998), oltre a essere stato finalista del Whitbread Novel Award. Come giornalista vanta collaborazioni con testate prestigiose, quali l’Observer, l’Independent e il New Statesman.
sito: http://will-self.com/

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