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Contorni di Noir | June 26, 2017

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Alberto Custerlina – Cul-de-sac

| On 15, Ott 2011

CUL-DE-SAC Appreciation Society

Il libro:

Editore Dalai Editore
Anno 2011
192 pagine – brossura
La trama:
Sotto una gelida bora, come solo una città come Trieste può regalare, Ljudmila Horvat, killer croata soprannominata “La Santa” per il suo impegno nelle missioni umanitarie e per la sua devozione al Signore, ha il compito di impedire a un oligarca russo di importare uranio dal Congo per venderlo in Iran.
Zeno Weber, ex mercenario triestino, “fascista figlio di un fascista” si ritrova immerso fino al collo nella stessa situazione, suo malgrado.
Un tuffo in una realtà ancora poco conosciuta. I traffici illeciti al confine occidentale dei Balcani, con la complicità di un Paese come l’Italia, dove il crimine fa parte del vivere quotidiano, in cui corruzione e legalità passeggiano amabilmente come due vecchie signore.

Leggendo il libro di Custerlina, mi è sembrato di essere al cinema e guardare un film, in cui emerge l’azione dall’inizio alla fine. E quando arrivi in fondo, avresti voglia di rivederlo, per approfondire le varie scene che si sono susseguite. Perchè “Cul de sac” è così. Inizia con il farti conoscere i personaggi, per capire bene con chi hai a che fare anche se, in fondo, non c’è una netta distinzione tra i buoni e i cattivi. E’ compito del lettore “scremare” e intuire per chi tifare veramente.
Vuoi tifare per Zeno Weber? Ed eccolo qui, un combattente, 5 anni nella Folgore, altri 5 in polizia, figlio di un pezzo grosso della DC di Trieste. A 14 anni arruolato dal padre al Fronte della Gioventù, fatica a finire il liceo. Così sceglie di entrare in polizia. Non che dia il massimo anche lì, s’intende..infatti si ritrova a svolgere il suo lavoro all’interno di un supermercato. Una pena anche lì..
Vuoi parteggiare per Roman Judkovic? A 5 anni è già un falsario, a 10 rimane orfano e vive con lo zio a Mosca, “dove non mancavano mai l’acqua calda, la vodka e il pane“. A 17 anni entra negli Specnaz e a fine addestramento è già arruolato nel KGB. In parallelo, conduce traffici illeciti, arricchendosi e arrivando all’apice della carriera facendo la bella vita in una villa lussuosa nell’isola di Malta.
E vogliamo parlare di Ljudmila Horvat? Una donna che vive di contrasti, un fisico da mannequin, desiderata da molti, devota solo al Signore e determinata nel suo compito, qualsiasi esso sia.
Ma questo è solo l’aperitivo, in cui ho fatto “assaggiare” alcuni personaggi, senza rivelare l’intreccio della storia, di per sé piuttosto complicata, ma che alla fine si ricongiungerà senza problemi.
Lo scrittore ci porta attraverso le vie di Trieste, città che non conosco, e al suo lato nascosto.
Unico neo, alcuni riferimenti al precedente libro “La Mano Nera”, che  non avendo letto non ho potuto comprendere appieno il collegamento. O è un trucco per invitare i lettori – compresa me – a leggerlo? Ecco, allora c’è riuscito. Un autore noir di casa nostra, che spero di riuscire ad intervistare presto.

Qui il gruppo dei romanzi di Alberto Custerlina su Facebook, per chi ha voglia di partecipare:

I romanzi di Alberto Custerlina

Qui l’intervista che ho realizzato: Intervista Alberto Custerlina

Lo scrittore:

Al Custerlina è nato e vive sull’orlo dei Balcani (Trieste).
Classe 1965, si occupa di formazione, e-learning e consulenza informatica. Ama leggere, fotografare, ascoltare musica e sa cucinare abbastanza bene. E’ stato speleologo e alpinista. Ora, quando c’è la neve va in snowboard, altrimenti in mountain bike. Adora le condizioni meteo difficili, le sfide impossibili e le situazioni ingarbugliate. Nel 2009 è stato uno dei tre finalisti al Premio Camaiore di Letteratura Gialla con il romanzo Balkan Bang!, la sua opera prima uscita in libreria alla fine del 2008. Mano nera, il suo secondo romanzo, è uscito il 6 luglio 2010 per Baldini Castoldi Dalai editore. Il terzo romanzo, Cul-de-sac, è uscito il 20 settembre 2011, sempre per Dalai editore.
Giuseppe Genna l’ha definito un “potenziale agente mutageno del thriller internazionale, una delle scommesse già vinte del noir nostrano, sulla scia che va tracciando da anni Alan Altieri”.
(biografia tratta dal suo profilo su Facebook)

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