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Contorni di Noir | October 21, 2017

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Julie Grelley – Angeli

| On 09, Mar 2012

Angeli
Il libro:
Editore Atmosphere Libri
Anno 2012
140 pagine – brossura
Traduzione Luisa Martolini
“Michelle sta soffrendo. Lynn sta soffrendo. E anche Colline. Nel corpo. Nello spirito. E nell’anima.”
Un noir fuori dagli schemi quello proposto dalla casa editrice Atmosphere Libri, che propone una trama inedita che si interroga sull’ambiente della moda e dei suoi compromessi. 
Ma andiamo con ordine: Lynn, pseudonimo usato da Colline, top model di successo, bionda e occhi azzurri. Un corpo perfetto e una carriera cominciata molto presto, verso i 14 anni. Ogni fotografo e ogni casa di moda se la contendevano e i genitori, nonostante l’assenza di legami profondi, intenzionati a sfruttare quell’angelo di figlia. Ma a 33 anni Colline è inguardabile. 120 chili di peso, i denti ingialliti, il volto sfigurato. Commessa in un negozio di bricolage in un paesino della Normandia, conosce a menadito tutti gli attrezzi venduti nel negozio. Particolare non da poco, Colline è in libertà vigilata e deve seguire una terapia farmacologica e psicoterapeutica, dopo aver scontato alcuni anni in prigione, accusata di rapimento e aggressione sessuale su un minore. 
Cosa è successo tra il periodo adolescenziale e la trasformazione in una donna? Colline non ha mai subito molestie sessuali, non è stata vittima di abusi. La sua carriera, anzi, è stata folgorante e l’amavano tutti. Ecco, l’amavano tutti. Per il solo fatto di essere bella, per l’immagine che gli altri avevano di lei, ne avevano fatto un’idolo. Una reazione a tanto amore da scatenare l’effetto contrario: imbruttirsi, appesantirsi, sfigurarsi. Le avrebbero voluto bene ugualmente? I suoi genitori l’avrebbero amata come si deve amare una figlia? 
E alla ricerca di un’amore puro, senza desiderio, senza sesso, che la personalità di Colline assume dei contorni violenti e deliranti, e le appare San Michele che le suggerisce di individuare un ragazzino che possa concretizzare il sogno di possedere un angelo tutto per sé, che la ami e che la custodisca. Ma occorre purificare ed evirare ciò che collega il mondo reale da quello artefatto. Essa stessa sente la necessità di punirsi e di purificarsi. Perché solo attraverso questi passaggi potrà dedicarsi al suo angelo.
In una scrittura che inizialmente mi ha destabilizzata, raccontata in prima persona da Colline -che sembra descriversi in terza persona – dribblando attraverso Lynn e Michelle, quest’ultima personalità utilizzata per attirare la vittima, la scrittrice ci accompagna attraverso i meandri di una mente deviata, soffermandosi poco su particolari che appaiono agghiaccianti pur nei minimi accenni. Il ritmo della scrittura è tale da non concedere spazio al respiro, come se ci si immergesse in apnea in un oceano buio e profondo, e risalire solo quando i polmoni stanno per scoppiare. E’ così che mi sono sentita. Ho fatto un lungo respiro e ho metabolizzato ciò che ho letto. 
Colline è l’incarnazione di un mostro, e pone un accento fondamentale su quanto l’apparenza possa ingannare e ai campanelli d’allarme che dovrebbero far focalizzare una situazione di malessere, prima che questo degeneri.  Perché indietro non si torna. 
Julie Grelley è molto brava, senza ombra di dubbio e darei un voto molto alto per lo stile, anche se l’argomento è davvero troppo delicato..sicuramente una scrittrice che lascia il segno.
La scrittrice:
Julie Grelley, sceneggiatrice nata a Parigi nel 1970. La Grelley ha bene in mente la lezione minimalista di Bret Easton Ellis, e usa parole semplici, affilate, millimetriche, per mostrare al lettore verso la schizofrenia di Colline. Il delirio della protagonista di Angeli acquista tratti mistici, i brevi capitoli che compongono il romanzo aiutano a capire meglio le ragioni del dolore di Colline, il suo desiderio di purificazione, dopo che la macchina dell’apparenza l’ha macinata e rigettata. Non c’è compiacimento da parte della Grelley nel descrivere l’evirazione cui sono sottoposti i ragazzini vittime di Colline, solo una estenuante volontà di capire, resa attraverso una chiarezza espositiva abbacinata, tremenda, moralmente e intellettualmente onesta.

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