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Contorni di Noir | December 17, 2017

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Victor Gischler – Sinfonia di piombo

| On 06, Mar 2012

 
Il libro:
Editore Revolver Libri
Anno 2012
288 pagine – brossura con sovracoperta
Traduzione Marco Piva-Dittrich

Uscito il 9 febbraio, per la nuova collana della Edizioni BD, Revolver Libri, il nuovo romanzo di Victor Gischler – uno dei miei scrittori preferiti – la cui copertina d’artista è firmata da Davide Furnò. 
Questa è la trama:

Nel 1965, a New York, due fratelli, di “professione” sicari, Dan e Mike Foley, durante un’esecuzione effettuata per conto della mafia irlandese, uccidono una ragazzina. E l’assassino è Mike. Il senso di colpa è talmente forte che decide di lasciare il fratello, la gang e la città e perdersi in Oklahoma. A distanza di quarant’anni, riceve una telefonata che non avrebbe mai immaginato. Suo nipote Andrew, figlio di Dan, si è messo nei guai. Studente al primo anno di Conservatorio, cerca di guadagnarsi qualche dollaro per pagarsi gli studi facendo qualche lavoretto insieme ai cugini Anthony e Vincent Minelli. Ma è testimone di qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere. E qualcuno decide che i tre devono essere eliminati. E chi meglio di Nikki Enders per eseguire il compito? Considerata una delle killer più spietate sulla faccia della Terra, nelle sue vene scorrono pallottole e sangue. Spietata quanto basta, si mette sulle loro tracce e come ogni macchina da guerra che si rispetti, non avrà pace finché non avrà sterminato tutti i testimoni. Per un caso fortuito, Andrew riesce a fuggire dallo zio Mike in Oklahoma e spera di riuscire a cavarsela d’impaccio. Ma non sa ancora cosa lo aspetta.. 

Si era diretto a ovest, aveva continuato ad andare avanti, non sapendo con precisione cosa stesse cercando, ma conscio di tutto ciò da cui stava scappando.” 
Mike Foley, ex gangster “in pensione”. Chi lo avesse visto, non avrebbe notato nient’altro che un signore di mezza età intento a coltivare la sua vigna in Oklahoma, nella speranza di ottenere un buon vino. Nessuno avrebbe mai immaginato che quel posto era invece il suo rifugio da un passato che lo tormentava. Aveva ucciso una ragazzina e un calzino rosa faceva spesso capolino nei suoi peggiori incubi. Iniziava a sentirsi troppo insicuro quando faceva qualche colpo insieme a suo fratello e la paura era di non essere in grado di proteggergli le spalle. Per questo ha deciso di andarsene. Ma si sa, il passato torna sempre e quel nipote piombato nella sua vita, nella solitudine in cui si era rifugiato, lo confonde e lo preoccupa. Andrew gli confessa che il padre gli aveva detto di rivolgersi a lui, solo in caso di estremo pericolo. E quella situazione lo richiedeva. Il ragazzo non riusciva a capacitarsi di essersi trovato in quella situazione, che prendeva ancora alla leggera, nonostante tutto. 
Nikki Enders, pseudonimo che nasconde un’assassina senza scrupoli, milioni di dollari in una banca svizzera e una mezza dozzina di passaporti sparsa in giro per il mondo. Pericolosa e dipendente dalla caffeina, elegante e raffinata all’occorrenza. I genitori erano agenti della CIA, lavoravano per i servizi segreti israeliani. Il padre insegnava al popolo afghano come difendersi dai talebani, ma una bomba lo ha fatto saltare in aria. Nikki ha imparato tutto da suo padre. Esperta in 5 diverse arti marziali, conosce tutte le armi da fuoco. “Mentre gli altri ragazzi giocavano con i videogiochi, lei aveva imparato a smontare e rimontare un fucile d’assalto M16 bendata.” 
Come sempre, Gischler riesce a tenermi incollata alle pagine dei suoi romanzi, con una tensione simile ad un coltello affilato. Mi piace molto la caratterizzazione che riesce a dare ai personaggi, da quelli principali a quelli di secondaria importanza, che però danno il giusto contorno alla storia. Mi piace Mike il cui corpo non è più quello del gangster sbarbatello di una volta e al quale l’età presenta il conto, ma con una tale voglia di riscattarsi nei confronti di un fratello che non ha saputo proteggere, che finge di non sentire il dolore. Come Frankie Machine di Don Winslow, il passato non dimentica. 
Nikki Enders, alla stregua di Uma Turman in Kill Bill, piuttosto che Mila di Matteo Strukul o la Santa di Al Custerlina, donne sanguinarie e terrificanti, eroine o assassine, stravolgono il concetto di “protagonista femminile” all’interno di un romanzo. Sono passati i tempi di Rossella O’Hara in “Via col vento” o di Catherine in “Cime tempestose”. Le nuove eroine imbracciano un fucile e spadroneggiano con la loro forza e il loro coraggio. Con tutto il rispetto per i colossi del cinema e della letteratura che ho nominato, s’intende. Una trama che non dimentica un solo passaggio, Gischler fa centro anche questa volta!
Volete leggerne un’anticipazione? Ecco qui: Estratto
Questi i libri che ho recensito sul blog:

La gabbia delle scimmie e Anche i poeti uccidono  Notte di sangue a Coyote Crossing.


Qui l’intervista che ho realizzato: Intervista a Victor Gischler

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