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Contorni di Noir | August 18, 2017

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7 Commenti

Edward Punch – La fantasia dello scarafaggio

| On 19, Apr 2012

La Fantasia dello Scarafaggio - E. Punch 

Il libro:
Editore Mamma Editore / Collana ME Kriminal Tango
Anno 2012
300 pagine – brossura

La trama:
In una Londra attonita, accadono suicidi apparentemente inspiegabili che coinvolgono esclusivamente bambine bionde vestite di bianco, che si gettano da ponti o palazzi. I loro cadaveri vengono trovati in pose disarticolate sull’asfalto. Hanno la testa recisa o una siringa infilata nel braccio. Ma l’ipotesi del suicidio non convince. Pare che si nasconda nell’ombra uno strano personaggio vestito di nero, che si aggira nella sporcizia, nei luoghi più insospettabili, negli angoli trascurati dell’intimità e dell’infanzia, e che attiri con i suoi modi le giovani e innocenti bambine.

L’indagine è affidata al vice ispettore capo John Carver, che si troverà a indagare su più fronti e affiancato, suo malgrado, dalla responsabile dei servizi sociali Elenor Temple, Nor, che con tenacia e caparbietà, senza alcun titolo o autorizzazione, decide di voler incastrare il responsabile anche senza aiuto. Comincia a fare visita ai genitori rimasti privi delle loro figlie, cercando di capire quale meccanismo ha potuto instaurarsi tra quello “scarafaggio” e le ingenue e inconsapevoli fanciulle, gli “angeli caduti”.

Nonostante la copertina non sia fra le più allettanti, forse per colore e carattere, la storia parte spedita nel descrivere i misteriosi suicidi che avvengono tra bambine aventi caratteristiche simili, in una Londra cupa (chissà perché, poi, Londra viene spesso descritta in questo modo..) La caratterizzazione dei personaggi è piacevole, una Nor Temple sbarazzina e testarda, bella ragazza dai modi poco ortodossi, che si ritrova a combattere con un vice ispettore capo, John Carver, non avvezzo a tale esuberanza di intenti, visto che l’assistente sociale ha tutte le intenzioni di condurre le indagini da sola. Le famiglie degli “angeli caduti”, sembrano vivere in una sorta di limbo dove cercano di trovare una logica a tali eventi, ma senza esito. 
“Fil rouge” in questo cammino di indizi, le favole, quelle più classiche. E come la favola di Pollicino, minuscoli sassolini porteranno a trovare una spiegazione sull’uomo nero chiamato “scarafaggio” e che mi fa ricordare le antiche nenie per far addormentare i bambini: “Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do, lo darò all’uomo nero, che lo tiene un anno intero..” 
Un romanzo che ci ricorda quanto il Male si annidi tra gli angoli più nascosti, non a caso viene associato a uno degli insetti più ripugnanti che io conosca, che vive in mezzo alla sporcizia e negli angoli più reconditi. Edward Punch punta il dito sui genitori, che piangono “dopo” che succedono le tragedie e che forse, dedicando maggiore attenzione e tempo ai figli, potrebbero scongiurare – o almeno arginare – i pericoli che si annidano tra loro. 
La lettura si conclude e mi resta qualche dubbio sull’esposizione dei fatti, forse perché ci si è dedicati troppo all’aspetto “ludico” del romanzo – al rapporto tra Nor e John – forse perché non amo leggere romanzi che hanno come soggetto i bambini (cosa che sta succedendo con una certa frequenza negli ultimi anni..). O forse mi devo ancora abituare allo stile anglosassone e al suo “english humour” che, anche in situazioni spiacevoli, trova spazio per stemperare e sdrammatizzare gli eventi. 
Nel complesso, un romanzo piacevole, ma con ampi spazi di miglioramento.

Lo scrittore:

Edward Punch è stato per anni giornalista scientifico, negli ultimi tempi si dedica esclusivamente alla narrativa di genere. Devoto lettore di Connelly e cultore della sophisticated comedy, Edward Punch riesce a incrociare i due generi in thriller tesi e brillanti. Questa è la prima crime novel di Edward Punch pubblicata in Italia.

Commenti

  1. Letto, bellissimo giallo. Come anche In difesa di Jacob uscito recentemente per TimeCrime. Provvidenziali queste collane sotto i 10 euro.

  2. L’ho finito da pochissimo e mi è piaciuto molto. L’ambientazione è interessante e la protagonosta è una tosta ma senza esagerazioni. L’ho trovato molto equilibrato anche nell’alternarsi tra momenti propriamenti thriller e altri quasi da commedia sofisticata. Belli i dialoghi.

  3. Grazie dei vostri commenti 😉 Vi dirò che sono davvero curiosa di leggere un romanzo con un titolo così..bizzarro!

  4. oitoi thissicLa Fantasia dello Scarafaggio è un giallo imperdibile, all’americana nel senso migliore dell’espressione. La protagonista femminile è fuori dalle righe, fuori dagli stereotipi.Il filo conduttore è contorto e a volte perverso. Io l’ho adorato davvero

  5. Ciao!!
    Sono capitata sul tuo blog per caso e mi piace=D
    Per quanto riguarda il libro di Punch sarà una delle mie prossime letture: conosco da poco MammaEditori ma ammetto che ha titoli decisamente più interessanti di editori considerati “grandi”! (hai letto l’ultimo della Gaiottina? merita davvero!)
    A presto!

  6. Evvai qui anche la Fenice!!! 🙂 Vero spassosissimo il Nido ma non so se Cecilia può essere interessata al genere 🙂 È una commedia fantasy.

  7. Benvenuti anche a Fabio e La fenice! Mai avuto così tanti commenti su un post 😉 Mi spiace, ma i fantasy in tutte le loro espressioni, proprio non mi interessano, anche se sono sicura saranno godibili da leggere.. su

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