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Contorni di Noir | October 19, 2017

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1 Commento

Davide Simon Mazzoli – Lo specchio del male

| On 24, Mag 2012

Il libro:
Editore TEA Collana Tre60
Anno 2012
420 pagine – rilegato

La trama:
Orazio De Curtis, dopo aver subito un brutto incidente automobilistico, resta gravemente menomato. Si ritrova senza un occhio, con la gamba azzoppata e le dita monche di una mano. L’odio lo accompagna e lo rende una persona insopportabile. Detesta qualsiasi persona, dalla moglie alla domestica, al suo agente letterario. Il romanzo che lo ha lanciato come scrittore, racconta proprio del suo incidente, che lo ha catapultato immediatamente al successo, rendendolo ricco e famoso. Ma ora deve dimostrare che la sua creatività è appena sbocciata e scrivere un altro romanzo. Anche in fretta, perché il suo agente preme per leggere qualcosa. Ma Orazio, pur sforzandosi, non riesce a trovare la storia giusta. Di notte, cerca distrazioni spiando i vicini dalla finestra del suo studio. Lo fa sempre mettendosi nudo e si esibisce in atteggiamenti equivoci.
Ma non si è accorto di essere spiato a sua volta – per di più da un ragazzino – che si presenta alla porta palesando il dubbio di aver scattato delle foto, mentre Orazio si esibiva. In cambio chiede “solo” di leggere un manoscritto che gli ha portato. Ma è solo la prima di una sequela di minacce e ricatti psicologici, che farà diventare lo scrittore completamente succube e privo di volontà.
La recensione:

Complotto è la mia speranza

Pazzia è il mio dubbio
Verità è il mio terrore.
Tre parole. Tre possibilità. Tre incubi.

Romanzo assolutamente fuori dal comune, a cominciare dalla caratterizzazione della scrittura e degli spazi. Caratteri molto piccoli per indicare una voce sommessa e invece grandi e in neretto per urlare. Oppure una pagina totalmente vuota con una parola al centro: “Aspetta!”. Suoni onomatopeici che fanno immaginare il chiudersi di una porta o il suono di un cellulare. Quindi, l’effetto ottico è molto cinematografico, come lo stesso scrittore racconta nell’intervista che gli ho fatto. E rende la lettura molto dinamica e originale.

Si parla di un uomo – Orazio De Curtis – scrittore quasi per caso. Sfrutta un grave incidente occorsogli e scrive un romanzo, che gli frutta un successo quasi inaspettato. Ha un grandissimo ego e parla di se stesso definendosi: “Io sono LO scrittore”. Ma la sua vena creativa si è interrotta, e fatica ad avere un’idea nuova per il secondo romanzo. E’ un essere odioso, irritante, volgare. Si fa detestare sin dalle prime pagine. Ha una maschera che nasconde i pensieri oscuri che gli occupano la mente e il turpiloquio fa talmente parte del suo linguaggio “non espresso”, che raggiunge livelli davvero eccessivi.
Nonostante questo, però, l’ho trovato assolutamente genuino, vero. Forse rappresenta il lato “reale” di ogni essere umano, la vera espressione del Male che alberga in ognuno e che spesso si fa fatica a tenere a bada.
Ma non è l’unico, Orazio, a rappresentare il Male all’interno del romanzo. Un ragazzino, Corrado Tuziesi, sembra essere peggiore di lui. Lo tiene in pugno con alcune foto che pare avergli scattato a sua insaputa e lo scrittore si trova costretto ad essere vittima e, nel contempo, complice.
Davide Simon Mazzoli confessa, nell’intervista che ho realizzato, di essersene “fregato” di tutte le regole del marketing, del voler creare un prodotto “uniformato” ai target. Ha voluto estremizzare i comportamenti di un uomo e farcelo “vedere” attraverso i suoi pensieri, senza filtri. Alla fine del romanzo, mi è venuto da chiedermi cosa succederebbe se Orazio, ma anche se noi tutti, esprimessimo liberamente ciò che pensiamo? Siamo una società ingabbiata nel perbenismo? Non abbiamo il coraggio di ammettere che, in fondo, non siamo poi così diversi dal personaggio del libro…
Per chi volesse sfogliare l’anteprima del libro, basta consultare il sito:
Anteprima

Intervista che ho realizzato: Davide Simon Mazzoli

Lo scrittore:
Davide Simon Mazzoli, nato a Milano nel 1980, vive a Orlando , in Florida, dove porta avanti l’attività di famiglia, che realizza casinò e parchi di divertimento famosi in tutto il mondo; tra i tanti progetti ha seguito e diretto il «Fantasy Kingdom» di Gard alan d. È stato produttore artistico di due importanti opere della Fondazione Prada e, a soli 24 anni, si è affermato come regista e autore di show televisivi e fiction, tra cui una prima serata Mediaset coprodotta da Cinecittà Entertainment.
Altre curiosità: all’età di 4 anni è stato assistente di Mike Bongiorno nella trasmissione Telemike; ed è il cugino di Marco Mazzoli , dello Zoo di Radio 105.

Commenti

  1. Mannaggia!
    questo mi era sfuggito…
    Tremendo ma mi intriga molto.i suoni onomatopeici, gli spazi, la trama… lo leggerò sicuramente. grazie come sempre per le tue belle recensioni!
    Rosy

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