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Contorni di Noir | July 24, 2017

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Maurizio De Giovanni Il metodo del coccodrillo

| On 25, Lug 2012

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Il libro:
Editore Mondadori
Anno 2012
252 pagine – brossura con alette

La trama:
Napoli: tre omicidi in tre differenti quartieri molto simili tra loro. Tre giovani stroncati da un colpo di pistola. Agisce indisturbato nella cieca e addormentata città partenopea, attendendo le sue vittime nell’ombra. L’unica traccia che lascia in prossimità dei cadaveri, sono alcuni fazzoletti usati.
Il killer viene immediatamente soprannominato “il coccodrillo”: sceglie il posto, si mette sotto il pelo dell’acqua, ogni tanto mette fuori pochi millimetri di narice per respirare. E aspetta, aspetta. E’ come i coccodrilli, a sangue freddo.”
Giuseppe Lojacono è un ispettore di polizia, trasferito dalla Sicilia a Napoli. Accusato di passare informazioni alla mafia, si ritrova relegato in ufficio a sfidare il computer nei giochi con le carte.
Abbandonato da moglie e figlia, ha conservato fiuto e acume e, guarda caso, sarà l’uomo chiave che aiuterà Laura Piras, sostituto procuratore incaricato delle indagini, a trovare il collegamento tra i delitti. Un fil rouge che condurrà alla soluzione del caso, attraverso la storia di un amore indissolubile e eterno.
Maurizio De Giovanni, questa volta, ci appassiona con un personaggio nuovo, dalle sfaccettature diverse dal commissario Ricciardi, ma coinvolgente allo stesso modo, sullo sfondo di una città, Napoli, insospettabilmente difforme dall’immaginario collettivo.

Giro per la città, per fare quello che devo fare. La osservo, di nascosto, senza mai fissare nessuno negli occhi, muovendomi piano lungo il muro. E penso che tutta questa gente che corre, che impreca e bestemmia, che sente musica con le cuffiette e che mastica la gomma con gli occhi spenti, tutta questa gente mi difende. Sono come un muro mobile, dietro il quale ci si può nascondere.
Segnalai poco tempo fa, con “viva e vibrante soddisfazione”, la nuova uscita per uno scrittore che ho imparato a conoscere solo di recente, ma che mi ha conquistata con il suo modo di scrivere. L’autore è Maurizio De Giovanni e il romanzo è “Il metodo del coccodrillo”, Mondadori Editore.
Non bisogna aspettarsi nuovamente il commissario Ricciardi, divenuto famoso per la sua caratteristica di vedere i morti, ma si affaccia un più schivo e triste ispettore di polizia Giuseppe Lojacono.
Le sue vicissitudini personali, come raccontato nella trama, non lo distoglieranno da un’indagine complessa in una città per lui sconosciuta. “Si aspettava una città diversa da come l’aveva immaginata: diffidente, umida e oscura, sempre più celata e meno decifrabile di come sembrava. Ognuno attento a non essere coinvolto in qualche casino, preso dai propri affari e pronto a defilarsi velocemente.”
Lojacono è ombroso, spesso taciturno quando si siede al tavolino d’angolo nella trattoria di Letizia, che lo aveva soprannominato “il cinese”, con quella faccia strana, sembrava tagliata nel legno, gli zigomi alti, gli occhi a mandorla neri. Lui le raccontò la sua storia triste attraverso il fondo dei bicchieri di vino rosso. Additato dai colleghi e dalla famiglia per l’accusa di complicità con la mafia, la sua vita è stata relegata in quel posto dimenticato dal mondo. Riesce a riscattarsi, per puro caso, attraverso la collaborazione del sostituto procuratore Laura Piras.
Un assassino anomalo, che si nasconde nell’ombra, ma lascia tracce. Questo fa presupporre che, in fondo, non sia un professionista. Ma neanche un assassino improvvisato..
Anche questa volta De Giovanni fa centro e ci racconta una storia appassionante attraverso una Napoli che cela un lato nascosto, quello della città anestetizzata e insensibile, che mal si combina con l’immagine che abbiamo sempre avuto di città invitante e “musicale”. Non tralascia di parlare d’amore e lo fa sempre in modo struggente e attraverso lettere che riportano ad un metodo ormai desueto, ma sempre affascinante.
Un romanzo che sovverte le regole primarie del bene e del male e che mi fa concludere con una domanda: chi verserà più lacrime? L’ispettore Giuseppe Lojacono o “Il coccodrillo”?
A voi l’ardua sentenza..

Qui la recensione del romanzo Per mano mia e l’Intervista

Maurizio de Giovanni (Napoli 1958) ha pubblicato con crescente fortuna da Fandango Libri il primo ciclo del commissario Ricciardi, ambientato nella Napoli del fascismo e composto da Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi (2007), La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi (2008),Il posto di ognuno. L’estate del commissario Ricciardi (2009), Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi (2010). La serie è tradotta con successo dalla Suhrkamp in Germania, da Payot & Rivages in Francia, da Lumen e La Campana in Spagna.

Per Einaudi, nel 2011, ha pubblicato Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi (Stile Libero Big), con cui inizia il ciclo delle festività, sempre ambientato a Napoli.
E ora l’ultima pubblicazione con Mondadori “Il metodo del coccodrillo”.

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