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Contorni di Noir | August 23, 2017

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2 Commenti

Sara Bilotti – Nella carne

| On 12, Lug 2012

Il libro
Editore Termidoro
Anno 2012
116 pagine – brossura con alette

La trama e recensione:
Uscito in libreria il 13 giugno il romanzo d’esordio di Sara Bilotti. Direi “finalmente!”, visto che è stato funestato da ritardi, rinvii, di tutto e di più, che forse sono serviti ad incuriosire e ad aumentare le aspettative di che ne attendeva l’uscita, compresa me.
Definito come “Un libro che serve all’anima”, ha ottenuto già parecchi consensi fra i lettori che hanno avuto la fortuna di poterlo leggere in anteprima.
Ma di cosa parla il libro? Sono 12 racconti, molti dei quali mi hanno costretta a fermarmi, fare un respiro profondo e proseguire nella lettura. Perché Sara ha un modo di scrivere che colpisce duro, nel profondo, nella vita quotidiana e nei suoi traumi. Storie vissute, passioni, odii repressi, amori contrastati. Un pout-pourri di sentimenti, buoni e cattivi, raccontati senza filtri.
Tanto crudi, quanto veri. Ogni frase ha un effetto dirompente e sono di un’intensità dolorosa..
Mi colpisce il suo stile, quando racconta di Lisa, di sua sorella Margherita – disabile grave – e di quanto due parole, “bruco” e “farfalla” cambieranno la vita di entrambe.
Così come il racconto “Pozzo verde”, in cui una ragazzina è alla prese con i suoi sensi di inadeguatezza. “Perché tutti hanno la loro bella particina scritta, tutti sanno sempre cosa dire, cosa fare, come comportarsi, quando fingere e quando essere se stessi.”
E’ una stilettata ogni racconto. Alcuni si interrompono, quasi bruscamente. E devo rileggere nuovamente gli ultimi paragrafi, per rendermi conto che, per la velocità, non ho percepito l’effetto finale. O forse mi sarei aspettata una conclusione differente..
Riporto alcune frasi, che mi fanno riflettere sul senso di questi racconti, come: “I traumi mettono radici profonde e gli alberi che spuntano fuori dal terreno spargono semi ovunque. Chi subisce il male deve condividerlo, da solo non riesce a sopportarne il peso. Anche a costo di scaricarlo sui propri figli.”
La scrittrice affascina con le parole, in cui parla di “serpenti dentro la pancia”, per descrivere la sensazione di innamoramento, ma nel contempo di disagio in altre situazioni. Una dicotomia a dimostrazione dell’effetto che possono avere due sentimenti così diversi.
Non si esce indenni da un libro così, composto da poche pagine, ma capace di addentrarsi in meandri pericolosi, dove la mente deve razionalizzare per rendersi conto che sì, il Male la fa sempre da padrone, ma che stiamo pur sempre parlando di un libro.
Ma perché invece mi sembra così reale?

Massimo Rainer, con cui Sara Bilotti ha scritto a quattro mani il dodicesimo racconto, dice della scrittrice:

Sara Bilotti appartiene alla categoria degli autori con la A maiuscola.

Nella Carne è il suo libro di esordio ma la maturità del linguaggio, la sulfurea creatività espositiva, la varietà degli argomenti trattati ne fanno già ora una delle voci più dirompenti del panorama noir.

Nella Carne è un tuffo a occhi chiusi nel buio dell’anima, nella morbosità, nel disagio di vivere, nella disperazione, nel delirio.

Dodici racconti da leggere, godere e soffrire, perché Sara Bilotti sa far male, ma con una leggerezza, un incanto, una capacità di far vedere senza mostrare che ne fanno una Prescelta.

Per esplorare il Buio, bisogna saperlo guardare e nessuno vede nei meandri più oscuri meglio di lei.


La scrittrice:

Sara Bilotti nasce nel 1971 a Napoli, dove vive tuttora. Diplomata in danza classica, ha compiuto studi linguistici e filologici e nutre da sempre la passione per le lingue, per l’Arte e per la cultura orientale.
Se nel frattempo volete leggervi l’intervista che ho realizzato, vi rimando Qui

Commenti

  1. Molto interessante , Cecilia. Io non sono una FANATICA DEI RACCONTI, MA MI FIDO DEL TUO GIUDIZIO E…DI QUELLO DI NOVELLI & ZARINI!
    Verrà anche il suo momento, vedrai. Di leggerlo, intendo.
    Intanto ,grazie della bella recensione.
    Rosy

  2. Grazie Rosy, sapevo di poter contare sul tuo commento..quando vuoi leggerlo, basta dirmelo 😉

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