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Contorni di Noir | December 14, 2017

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Karin Slaughter – Tre giorni per morire

| On 06, Ago 2012


Il libro:
Editore TimeCRIME Gruppo Fanucci Editore
Anno 2012
480 pagine – rilegato con sovraccopertina
Traduzione Tommaso Tocci

La trama:
Nella ricca periferia di Atlanta, Abigail Campano sta rientrando a casa ad Ansley Park, quando nota vetri rotti, sangue sul pavimento e il corpo di una ragazza riverso a terra. Inizialmente, la donna immagina essere la figlia Emma e si avventa su un uomo, ancora in casa, convinta essere l’aggressore. E lo uccide, a mani nude, in preda alla rabbia e all’adrenalina del momento.
Mai come in questo caso, però, le cose non sono come all’apparenza. Il corpo martoriato non appartiene a Emma e l’uomo ucciso non è il suo assassino.
Ma la polizia di Atlanta, a cui vengono affidate le indagini, commette degli errori grossolani, che ne compromettono l’esito e Will Trent, agente speciale del Georgia Bureau of Investigation, sarà capace, attraverso una lettura degli indizi, a recuperare il tempo perso, sfidando una battaglia contro i minuti e le ore che lo dividono dalla soluzione del caso.
Ancora un’indagine per Will Trent, protagonista del primo romanzo di Karin Slaughter “L’ombra della verità”, questa volta alle prese con un caso davvero delicato. Una coppia di benestanti, Paul e Abigail Campano, si trovano catapultati in un incubo: la loro unica figlia Emma, la luce dei loro occhi, diciassette anni e una vita ancora tutta da vivere, vittima di un rapimento.
Will Trent è affiancato da Faith Mitchell. La madre di Faith, Evelyn Mitchell, fu coinvolta in uno scandalo all’interno della centrale di polizia. Will scoprì che alcuni colleghi poliziotti arrotondavano lo stipendio facendo affari con i trafficanti di droga. Ed Evelyn, comandante del distretto, fu costretta alla pensione anticipata. La tensione era palpabile tra i due colleghi, ma per il buon esito delle indagini erano costretti a collaborare.
Bellissima analisi del rapporto genitori-figli, spesso conflittuale soprattutto nella fase adolescenziale, in cui si è costretti ad essere spettatori silenziosi delle iniziative e degli sbagli dei figli. Occorre lasciarli liberi e non intervenire, anche quando qualche campanello di allarme si accende?
Will Trent è un orfano, cresciuto nell’Istituto Children’s Home di Atlanta. Ed è lì che ha conosciuto Paul Campano. La differenza è che Paul fu adottato, Will rimase fino al compimento dei 18 anni. E la vita dell’orfanotrofio può sembrare come la vita in prigione.
Mi piace questo goffo agente speciale, che cela in tutti i modi la sua dislessia – la quale non compromette minimamente le sue capacità – e che non si tira indietro quando si tratta di mollare un pugno in faccia ad un padre apprensivo, ma anche prepotente e aggressivo – e forse è anche un riscatto per le angherie sofferte negli anni insieme passati in Istituto. Non si tira indietro neanche quando procurarsi le prove non è proprio del tutto legale..ma i risultati si ottengono anche così.
E incastrare il colpevole sarà davvero un’impresa ardua, in un crescendo di colpi di scena e di situazioni inaspettate, che faranno trattenere il fiato fino all’ultima, eclatante, conclusione.
Primo romanzo che leggo di Karin Slaughter, una scrittura chiara e lineare. Buona caratterizzazione psicologica di tutti i personaggi, dal più importante a quello meno rilevante. La costruzione del romanzo è piacevole e la trama un monito per chi, come Paul e Abigail Campano, si trovano nelle difficoltà che tutti i genitori devono affrontare nella jungla dei figli adolescenti.

La scrittrice:

Karin Slaughter è nata in Georgia nel 1971 ed è una delle autrici più celebri del crime internazionale: quaranta milioni di copie vendute nel mondo, traduzioni in trenta Paesi. Vive e lavora ad Atlanta.
TimeCRIME ha pubblicato anche “L’ombra della verità”.

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