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Contorni di Noir | June 26, 2017

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Philippe Djian – Assassini

| On 24, Ago 2012

Assassini

Il libro:
Editore Voland / Collana Intrecci
Anno 2012
208 pagine – brossura con alette
Traduzione Daniele Petruccioli

La trama:

Patrick Sheahan lavora per un “assassino”. In realtà, l’omicida è la Comex-Largaux, un’azienda che scarica un imprecisato numero di tonnellate di veleni nel fiume Sainte-Bob. 
L’unica fabbrica della città di Hénochville, rischiava la chiusura forzata a causa dello sterminio ittico che i rifiuti tossici avevano provocato. Si trovava dall’altro lato del fiume, sulle colline. “Il padre dell’assassino per cui lavoravo, aveva avuto il buon gusto di costruirla in mezzo al boschetto, così buona parte degli edifici erano nascosti. Dalla città, si vedevano soltanto due enormi ciminiere, il cui fumo indicava la direzione del vento. Di notte si stagliavano su un chiarore rosa arancio, una delle attrattive riconosciute nella zona.”
Ad ogni incidente, si erano succeduti parecchi ispettori del Ministero dell’Ambiente, scortati da esperti incaricati di esaminare gli impianti. Ma tutto finiva nel nulla, “conditi” da bustarelle o da donne compiacenti che allietavano le serate in cambio del loro silenzio.
Questa volta no, uno degli ispettori vuole portare avanti la denuncia e la fabbrica rischia di essere chiusa definitivamente e Patrick, insieme ai suoi amici e colleghi, si ribellano all’inevitabile e creano una serie di situazioni al limite del grottesco, sullo sfondo di una pioggia ininterrotta e il fiume che rischia di inondare la città e i loro abitanti.

Primo volume di una trilogia che Voland ha tradotto e pubblicato, dopo l’uscita in Francia ben diciotto anni fa, il romanzo comincia con un incipit fulminante: “Lavoravo per un assassino. Quel pensiero acquistava evidenza mentre mi sporgevo a guardare il fiume. Lavoravo per un assassino come molti in città, ma nessuno diceva niente.”
Patrick Sheahan è un uomo solo, separato dalla moglie e ancora scosso dalla morte della suocera Vivian, a cui era molto legato. Le sue frequentazioni ruotano esclusivamente attorno ai colleghi di lavoro: Marc, sposato con Gladys e Tom, in crisi con la moglie – Jackie – che ogni tanto si consola con Patrick.
In questo scenario a dir poco sconsolante, una fabbrica che rischia la chiusura e che, a discapito degli ambientalisti, è l’unica fonte di guadagno di quella città e la chiusura sarebbe un disastro. E così non c’è neanche il tempo di pianificare un boicottaggio, che le situazioni prendono una piega ironica e nel contempo disastrosa.
Un romanzo che si svolge quasi unicamente all’interno, con attenzione ai rapporti interpersonali dei personaggi, alle loro debolezze, le loro crisi, i loro interrogativi.
Chi più si sente un..pesce fuor d’acqua è proprio Patrick. Un lupo solitario a contatto con il vuoto della sua vita, si accorge di non essere in grado di gestire rapporti duraturi, combattuto fra il futuro della fabbrica e il suo.
La prosa del romanzo di Philippe Djian ha uno stile concreto e efficace, che trova riscontro nell’originalità del testo, mai ridondante. Un noir “scanzonato”, in cui lo scrittore sdrammatizza una situazione al limite del tragico, calamitando l’attenzione sui personaggi, senza tralasciare le problematiche quotidiane relative al lavoro. E con la crisi nazionale che stiamo attraversando, è lecito fare il possibile per evitare la chiusura di un’azienda, anche negando l’evidenza?
Quali atti insensati si possono compiere da persone disperate? Cosa avreste fatto al loro posto?
Aspetto insieme a voi il secondo volume della trilogia.

Lo scrittore:

Nato a Parigi nel 1949, Philippe Djian si impone negli anni ’80 come scrittore non conformista, considerato l’erede francese della beat generation. Autore di culto della scena letteraria francese, Djian è cresciuto a Parigi facendo ogni tipo di lavoro: portuale, magazziniere da Gallimard e anche giornalista. 37°2 le matin è il romanzo che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Da questo libro il regista di J.J. Beineix ha tratto il film Betty Blue, candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 1987. Molto apprezzato dalla critica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il premio Jean Freustié 2009. I suoi romanzi pubblicati con Voland sono Vendette, Incidenze, 37,2° al mattino, Imperdonabili e Assassini.

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