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Contorni di Noir | July 21, 2017

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Brian McGilloway – Terra di confine

| On 17, Ott 2012

Il libro:
Editore BD Edizioni / Collana Revolver Libri
Anno 2012
276 pagine – brossura con alette
Traduzione Marco Piva-Dittrich.

Trama e recensione:

Il corpo senza vita di una ragazzina, Angela Cashell, viene ritrovato al confine tra la Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord, più esattamente a Lifford. E’ quasi nuda e porta al dito un anello prezioso con una pietra di luna al centro. All’interno vengono ritrovate delle iniziali: A.C.
Viene accusato il padre della ragazza, Johnny Cashell, già conosciuto alle forze dell’ordine per essere stato una testa calda e aver appiccato il fuoco a un accampamento di nomadi, insieme ai fratelli. In realtà, voleva colpire un ragazzo, Whitey McKelvey, che a quanto pare frequentava la figlia e che potrebbe essere uno degli indiziati.
Le complesse indagini vengono affidate all’ispettore Benedict Devlin della Garda Police, la polizia nazionale irlandese, in collaborazione con i colleghi del confine. Ma sarà davvero un inferno trovare il bandolo della matassa e arrivare ad una soluzione.

Davvero un romanzo dalle tinte forti e dalla trama complicata, quello che propone lo scrittore Brian McGilloway, che comincia immediatamente con la tragica morte di una ragazzina: la quindicenne Angela Cashell. Il padre, Johnny, sembra aver avuto guai con la giustizia in precedenza. Non uno stinco di santo, ma intenzionato a vendicare la figlia. La madre, Sadie, è la classica moglie succube che si è arresa anni prima alla vita sregolata di quell’uomo e ne subisce gli umori e i malumori.
Ma i protagonisti non sono loro in questo romanzo, ma Ben Devlin, ispettore di polizia, personaggio contraddittorio e in fondo debole, che non riesce a resistere alle avance di una ex fidanzata, Miriam, un marito non propriamente soddisfatto della routine matrimoniale con Debbie, anche se padre di famiglia premuroso. Un poliziotto che..non sa tenere le mani a posto e che si lascia trasportare dall’emotività, anziché dal sangue freddo e dall’obiettività, caratteristiche necessarie per questo tipo di professione.
Curiose le peculiarità delle terre di confine, che lo scrittore definisce con un esempio divertente di chi ha una casa nella quale deve pagare il canone televisivo al nord, ma l’elettricità che serve per far funzionare l’apparecchio è al sud. Quel senso di appartenenza a una terra, che contraddistingue molti di noi, sembra non esserci, in questo caso. E lo svolgere delle indagini diventa sicuramente più intricato e complesso..
Ammetto di aver perso le fila del discorso, in alcuni momenti, ma la bravura di McGilloway è stata quella di condurre per mano, per tutta la durata del romanzo, attraverso le indagini e gli avvenimenti, come un.. “cruciverba con le soluzioni facilitate”.
Le tipicità di questo romanzo sono tante, la scrittura fluida e aperta, quasi fosse un dialogo con il lettore, la suspence calibrata nel modo giusto.
Precauzioni per l’uso: una lettura attenta e senza distrazioni!

Lo scrittore:

Brian McGilloway è nato a Derry, nell’Irlanda del Nord. La serie dedicata all’ispettore Benedict Devlin è fra i maggiori successi editoriali in Irlanda e Regno Unito, e i suoi romanzi sono stati tradotti in quattro lingue. Il per la collana REVOLVER “Terra di confine”, un grande romanzo poliziesco e uno straordinario affresco della Terra di Confine tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord. Con Terra di confine, MCGilloway è stato finalista al CWA New Blood Dagger Award del 2007.

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