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Contorni di Noir | August 19, 2017

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Intervista a Brian Freeman

| On 04, Ott 2012

552081_10151092739344350_622342278_nOggi ospitiamo sul blog uno scrittore americano, che ha saputo farsi conoscere e apprezzare anche ai lettori italiani. È un autore bestseller di thriller venduti in 46 paesi e tradotti in 20 lingue. Ha esordito con Immoral, che ha vinto il Macavity Award come migliore opera prima; sono seguiti, sempre presso Piemme: Las Vegas Baby, La danza delle falene, Polvere e sangue e Il respiro del ghiaccio (finalista agli International Thriller Writers Awards). Tutti hanno per protagonista il tenente Jonathan Stride, che invece, ne Il dubbio, lascia il posto al detective Cab Bolton.Brian Freeman ama molto entrare in contatto con i suoi fan, via e-mail e su Facebook. In Italia è stato nominato miglior autore del 2009 dai blogger del sito Corpi Freddi.Vive in Minnesota con la moglie. Ad agosto 2012, sempre per Piemme, è uscito il romanzo “Il respiro del ghiaccio”.

1. Ciao Brian e benvenuto sul mio blog. Comincio subito con il chiederti chi sei, da dove arrivi e dove vuoi arrivare?
B.: Il mio scopo è semplice. Voglio che i lettori prendano ogni libro e dicano: Malgrado tutto,questo è il migliore! Tutto ciò che faccio, lo faccio per i miei lettori, per dare loro divertimento e tutte le emozioni che si provano con i gialli: euforia, paura, eccitazione, lacrime e risate. Se tengo il lettore alzato oltre l’ora in cui di solito va a letto, allora sto facendo il mio lavoro!

2. Quando hai avuto la scintilla di diventare uno scrittore?
B.: Sono una di quelle persone che non ha mai voluto essere niente altro. Essere scrittore è stato il mio scopo per tutta la mia vita. Ho avuto un’ insegnante meravigliosa a scuola che ha riconosciuto il mio amore per lo scrivere e mi ha detto di dimenticare, quando ero al suo corso, i piani della lezione. Voleva soltanto che mi sedessi là e scrivessi i miei racconti. E’ ciò che ho fatto. Dopo il suo corso- avevo circa 13 anni- mi sono seduto e ho scritto il mio primo romanzo completo. Scrivo da allora.

3. Com’è stato il tuo esordio? E’ stato difficile farsi pubblicare?
B.: Oh, l’editoria è molto stimolante! Ho scritto cinque libri nella mia vita prima di iniziare quello che doveva diventare il mio romanzo importante, IMMORAL. Ora sono tutti nel cassetto del mio comodino. Si deve essere molto tenaci e determinati per avere successo come scrittore, e non si può mai rinunciare! Fortunatamente, le cose succedono per un motivo. Nel periodo in cui stava per essere pubblicato IMMORAL, fui fortunatamente presentato ad un agente letterario di Londra, che lesse il manoscritto e se ne innamorò. All’improvviso, dopo venti anni di insuccessi, ricevetti offerte di pubblicazione in tutto il mondo. Ora ho sei romanzi in Italia: Immoral, Las Vegas Baby, La Danza Delle Falene, Polvere e Sangue, Il Respiro Del Ghiaccio, e Il Dubbio.

4. Raccontaci la tua giornata tipo. Hai un modus operandi per cominciare la stesura di un romanzo?
B.: Si, comincio sempre con un piano ed un abbozzo. Le mie trame sono molto complesse , e sarebbe facile scrivere se sapessi dove sto andando! Comunque, lo schema evolve mentre scrivo il libro stesso. Devi ascoltare i personaggi mentre scrivi e lasciare che ti guidino. I miei giorni sono decisamente tipici. Trascorro tanto tempo in lavori tradizionali che lavoro da lunedì a venerdì secondo uno schema. Passo molto tempo al mattino pensando ad ogni capitolo e poi scrivo al pomeriggio. Inoltre trascorro settimane- forse mesi- pensando alla trama per ciascun libro e per tutti i personaggi. Mia moglie pensa che stia dormendo quando ho gli occhi chiusi sul divano, ma io sto veramente lavorando! Beh, per la maggior parte del tempo!

5. Quali autori ti hanno appassionato come lettore? Sei stato in qualche modo influenzato quando hai cominciato a trovarti..dall’altro lato della barricata?
B.: Crescendo, ho letto molte opere degli scrittori più famosi come James Michener, Leon Uris, e Irving Wallace. Penso che questo sia il motivo per cui i miei libri siano più carichi di emozione dei tipici gialli. Mi piace la drammaticità che nasce dalle emozioni, i segreti, e la sessualità dei personaggi. Perciò sono tuttora influenzato da quei primi scrittori.

6. Sei più critico come lettore o come scrittore?
B.: Sono molto critico con me stesso. Rivedo il testo di continuo. Se ora prendessi uno dei miei primi libri, lo aprirei e comincerei a rivedere il testo! Ora è anche difficile per me essere anche un lettore. Non posso perdermi nei racconti di altre persone nel modo in cui facevo prima di diventare scrittore.Ora sembra di lavorare nel leggere il giallo di qualcun altro!

7. Da scrittore americano, quali differenze noti tra l’editoria americana e quella italiana? Ti sembra che il thriller sia un genere esautorato?
B.: L’Italia è uno dei miei migliori mercati, perciò amo l’editoria italiana! Sono meravigliosi ! Piemme fa un magnifico lavoro nel presentare i miei libri ai lettori. E veramente adoro ricevere notizie da fan italiani. Sono cosi entusiasti dei miei libri e dei miei personaggi..ciò mi induce a sedermi tutti i giorni e continuare a scrivere. E’ stata un po’ una sfida a causa dell’economia e del calo nell’editoria americana. Ma ce la farò! Quanto al genere giallo credo davvero che ci sia ancora molto da fare, perché ci sono molti personaggi avvincenti da creare.

8. Quasi tutti i tuoi romanzi, hanno per protagonista il tenente Jonathan Stride. Com’è nata l’idea del personaggio e come si è evoluto nei romanzi successivi?
B.: Scrivo i miei libri con molta cura in modo che possano essere letti in qualsiasi ordine, ma Stride, Serena e Maggie si sviluppano nei primi cinque libri. Quando ho creato Stride, non volevo un detective stereotipato e freddo. Volevo un vero essere umano, passionale nei confronti della gente intorno a lui,e che talvolta compie degli errori. Penso che questo sia il motivo per cui i lettori hanno un buon rapporto con Stride- è umano, non un super eroe. La gente mi chiede se so come finirà la serie di Stride, e io dico – no, ovviamente no. Penso che tutti noi in quanto persone evolviamo sulla base delle nostre esperienze, e ciò è vero anche per i personaggi dei miei libri. Stride sarà un uomo diverso in base a ciò che accadrà nei libri in futuro. E’ già cambiato molto a causa della sua relazione con Serena. So che i lettori sono ansiosi di scoprire ciò che gli succederà in seguito, e non pensano mai, che ho già pronto un nuovo romanzo su Stride!

9. Hai esordito con “Immoral”, che ha vinto il Macavity Award come migliore opera prima. Piemme è la tua casa editrice in Italia, la quale pubblica, ora Il dubbio, con un nuovo protagonista: il detective Cab Bolton. Ce ne vuoi parlare?
B.: Ho messo Stride in un tale inferno nei primi cinque libri che ho pensato che il poveretto avesse bisogno di riposo! Così ora ho scritto Il Dubbio e un libro che apparirà in Italia il prossimo anno (negli USA il titolo è SPILLED BLOOD). Dopo di che sarà pubblicato il mio nuovo romanzo su Stride! Sto lavorando ora ad un nuovo romanzo con Cab Bolton come protagonista da Il Dubbio, così ho in produzione due serie parallele per i lettori. Cab è molto diverso da Stride. E’ più giovane, è ha un insolito background rispetto alla maggior parte dei detective, perché ha i soldi, è il figlio di una nota attrice di Hollywood.Investiga sui crimini perché gli piace, non perché ne ha bisogno per la carriera. Significa che spesso cambia direzione nella vita. Proprio ora, è in Florida, ma è il tipo di eroe che posso portare ovunque. Ho già una serie poliziesca tradizionale con Stride…. Penso che Cab si occuperà di casi molto diversi.

10. Leggo che hai un ottimo rapporto con i tuoi lettori, anche attraverso i social network (infatti, io l’ho contattato proprio su Facebook –ndr). Quali sensazioni vuoi trasmettere attraverso i tuoi romanzi?
B.: Mi piace avere notizie dai miei lettori! Sono sull’e-mail(brian@bfreemanbooks.com), Facebook (www.facebook.com/bfreemanfans), e ora su Twitter ( bfreemanbooks). Ho anche una pagina web italiana (www.bfreemambooks.com/italia.htlm) Niente mi rende più orgoglioso di avere notizie dai lettori che apprezzano i miei libri. Ho ricevuto messaggi meravigliosi da persone….da soldati in servizio oltremare, da giovani che hanno riscoperto la gioia di leggere grazie ai miei romanzi, e da persone in difficili situazioni personali che hanno usato i miei libri per risollevarsi dalle loro circostante quotidiane. E’ un grande onore. I lettori rappresentano il perché faccio ciò che faccio, perciò incoraggio sempre le persone a contattarmi se hanno apprezzato i miei romanzi. Naturalmente li incoraggio a raccontarlo ai loro amici! Scrivi un commento su di me, scrivi al tuo giornale locale….aiuta per davvero quando i lettori usano il passaparola per raccontare agli altri dei miei libri.

11. Raccontami un aneddoto che ti è capitato.
B: Ricevo notizie da lettori in tutto il mondo, e spesso mi scrivono nelle loro lingue, perché leggono le traduzioni dei libri. Ciò significa che devo usare i traduttori online, e se li hai mai usati, sai che sono molto approssimativi! Cosi ho pensato di essere molto brillante, ed ho usato un traduttore online per rispondere ai lettori nella loro lingua. Tuttavia, ho cominciato a chiedermi esattamente che cosa stavo dicendo a queste persone, e ho riconsiderato in inglese una delle mie risposte. Ho scoperto con orrore che la mia tipica firma e-mail, che è “with my warmest wishes” era stata tradotta in spagnolo “con i più ardenti desideri”! Mi chiedo se questo spiega il mio successo in Spagna!

12. Quanto ti piace sondare l’aspetto psicologico nei tuoi romanzi?
Per me è molto importante l’aspetto psicologico dei miei personaggi. Voglio che il lettore entri nelle teste delle persone nei libri. Non mi piacciono i super-eroi e i super-mascalzoni. Voglio scrivere su persone vere che sono tratteggiate per mezzo di alcune terribili righe. Talvolta mi capita di scrivere capitoli con le lacrime che scorrono sul mio viso, perché mi importa molto dei miei personaggi. Spero che interessino anche i lettori. 

13. Quale canzone abbineresti al tuo ultimo romanzo?

B.:  Ho gusti musicali eclettici…Ascolto molti generi di musica. Uno dei miei fan italiani è un meraviglioso compositore che si chiama Tullio Pizzorno. Penso che dovresti ascoltare la musica di Tullio mentre leggi i miei libri!  Stanno bene insieme!

Grazie Brian, sei stato davvero simpatico e spero che i tuoi lettori aumentino sempre di più!

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