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Contorni di Noir | July 21, 2017

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Eshkol Nevo – La simmetria dei desideri

| On 05, Nov 2012

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Il libro:
Editore Beat Edizioni
Anno 2012
384 pagine – brossura
Traduzione dall’ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

 

Amicizia, amore, desiderio. Questi i temi di questo incredibile romanzo di Eshkol Nevo. Yuval, Churchill, Ofir e Amichai sono quattro amici, cresciuti insieme, che hanno affrontato ogni avversità, ogni sogno, ogni situazione sempre insieme, dalla scuola all’età adulta. Hanno circa trent’anni e il bisogno di confrontarsi c’è sempre. Un legame indissolubile, consolidato e rafforzato nel tempo, anziché spegnersi e allontanarsi.

“Mi sono reso conto che alla nostra età è difficile trovare nuovi amici (..) Ma non funzionava. C’erano troppe cose da spiegare, invece di essere capito al volo (..) Evidentemente non è un caso se la maggior parte delle amicizie nasce al liceo o durante un viaggio. Ci vuole una generosa porzione di tempo libero per avvicinarsi.”
Chi indugia in pensieri di questo tipo, è Yuval Fried, riflessivo e buono, innamorato perso di Yaara. Spesso apatico e senza particolari ispirazioni.

Amichai, al contrario, si è sposato presto con Ilana la piagnona ed è padre di due gemelli. Ofir lavora in un ufficio pubblicitario, ma quel lavoro gli sta stretto e non condivide l’uso distorto delle parole allo scopo di vendere. Ultimo è Churchill, un egoista che amava essere al centro dell’attenzione e aveva un disperato bisogno di riflettersi negli altri. Ma fu quello che unì il gruppo ai tempi del liceo.
Durante la partita dei Mondiali di calcio del 1998, Amichai chiede agli amici di fare un gioco e scrivere un foglietto dove avrebbero riportato i propri desideri  e i propri sogni per il futuro. Alla prossima finale della coppa del mondo, avrebbero letto tutti insieme il contenuto e confermato o meno se l’obiettivo era stato raggiunto.

Quattro ragazzi molto diversi tra loro, ma complementari. Uniti nell’affrontare la vita, il dolore, le avversità. I dubbi esistenziali che attanagliano tutti e che si combattono meglio quando non si è soli. Sì,  fidarsi fino al massimo punto di fiducia, due dita sopra il diaframma (..) Ci sono persone delle quali ti fidi abbastanza da farci “testa o croce” al telefono.
Cos’è l’amicizia? Sembra che chieda lo scrittore a noi lettori. E ne dà una definizione che condivido appieno: è essere importanti l’uno per l’altro, è un porto sicuro a cui approdare – quando la vita sembra una barca in mezzo alla tempesta – è un’oasi nel deserto. Sembra quasi una dichiarazione d’amore e anche d’amore si parla tanto nel romanzo. Un amore intenso e viscerale, che prosegue anche quando si intraprendono percorsi diversi.
“Il corpo è una cosa meravigliosa. In una sola notte, due corpi possono esprimere un’infinita gamma di sentimenti: pentimento, perdono, disperazione, speranza, offesa, orgoglio, solitudine abissale e comprensione profonda, gratitudine e semplice gioia, pura. E vendetta. E amore.”
E sono talmente uniti questi due sentimenti, che il sottile filo che li divide è pressoché invisibile. Dello scrittore ho apprezzato la leggerezza del suo incedere attraverso le parole, anche in situazioni drammatiche come quelle dell’intifada tra Israele e Palestina – discorso sorvolato e non affrontato, a mio avviso con cognizione di causa – rende la scrittura piacevole e incentrata sui sogni e le aspirazioni di ognuno.
Eshkol Nevo è una vera scoperta per me, neofita nel panorama letterario israeliano.
Concludo con una considerazione: ognuno di noi ha bisogno dell’altro, non siamo isole sperdute nell’oceano. E se lo siamo, è perché lo vogliamo noi.

Cecilia Lavopa

Lo scrittore:
Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Tra le sue opere Nostalgia (Mondadori 2007), la raccolta di racconti intitolata Bed & Breakfast, il saggio The Breaking Up Manual e il romanzo Neuland (Neri Pozza 2012).

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