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Contorni di Noir | December 12, 2017

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Stefano Piedimonte – Nel nome dello Zio

| On 15, Dic 2012

Nel nome dello zio

Il libro:
Editore Guanda / Narratori della Fenice
Anno 2012
256 pagine – brossura con alette

La trama e recensione:
Napoli, Quartieri Spagnoli. Lo Zio è uno dei boss più potenti della zona della camorra. Non si muove foglia che non sia stato deciso da lui. I suoi uomini migliori sono Germano Spic e Span, Pasquale Bruciulì, Alberto ‘o Malamente, Sandruccio la Zitella e Biagio ‘o Femminiello. Un uomo che decide della vita e della morte degli altri, che però ha una debolezza, diciamo anzi “mania”: quella del Grande Fratello. Non si perde una puntata, non deve esserci alcun rumore e alcuna distrazione durante la trasmissione. Tutti in rigoroso silenzio, perché lo Zio non vuole essere disturbato.
Grande affabulatore, conosce a memoria i personaggi della Casa e riesce a cavarsi dalle situazioni critiche, convincendo i suoi “guaglioni”, perfino la moglie,  attraverso parabole da lui create .
Woody Alien – soprannominato così per la sua bruttezza intellettualoide – funzionario di polizia che cerca di incastrarlo da tempo, riesce a rintracciarlo attraverso la soffiata di un traditore. Ma quando arriva nei Quartieri Spagnoli, si ritrova con un pugno di mosche in mano, perché lo Zio è già scappato, lasciandosi dietro tutto ciò che avrebbe permesso alla polizia di rintracciarlo, rintanandosi in uno squallido e desolato albergo – in cui concedersi un toast e una bevuta di spumante scadente è il massimo che si può fare – insieme alla moglie Gessica.
Non può fare altro che attendere, isolato dal mondo, che i suoi uomini scoprano il traditore e riescano e mettersi in contatto con lui. E i guaglioni si danno da fare, riescono a individuare chi ha fatto la soffiata e decidono di comunicarlo al malavitoso attraverso Anthony – più che un uomo, una caricatura – giovane ambizioso che ambisce alla carriera in televisione. Faccia bruciata dai raggi UVA e fanatico delle sopracciglia “a ali di gabbiano”, viene istruito duramente per partecipare alle selezioni del reality. L’idea è di comunicare con lo Zio attraverso la diretta con Il Grande Fratello, sicuri che il boss non se ne perda una puntata neanche in latitanza.
Anthony, nonostante il suo aspetto improbabile e il suo ridicolo provino, riesce ad entrare, ma non sarà facile beccare il momento giusto per lanciare il messaggio in diretta..
Un romanzo all’apparenza fluido e leggero, una storia che va al di là del ridicolo rasentando il grottesco. In realtà, uno schiaffo sonoro alla camorra e ai loro componenti. Un’opportunità di percepire questo aspetto così radicato e capillare della nostra società senza paura, ridicolizzando i criminali e tutto il loro “entourage”. Obiettivo, a mio avviso, è trasmettere coraggio e dare voce a chi, forse, la vive molto da vicino, come lo scrittore stesso. Obiettivo è, semplicemente, “parlarne”, affrontare un nucleo che ha fagocitato tutto il resto. E’ urlare a gran voce: “Io non ho paura”. E’ sentirsi uniti nel combattere il Male, che ha un volto – a volte ridicolo – e debolezze, tante.
Un bell’esordio per un giovane scrittore!

Lo scrittore:

Stefano Piedimonte è nato nel 1980 a Napoli e si è laureato all’università “L’Orientale”. Dal 2006 lavora per il “Corriere del Mezzogiorno”, prima come cronista di nera e poi come redattore web della testata. Il suo romanzo d’esordio tratta un argomento, quello della camorra, in salsa grottesca. Perché la denuncia può anche far morire dal ridere.

Gratis e in Anteprima  due capitoli del romanzo!

Commenti

  1. Benvenuta tra noi! Ti linko sul mio blog. Vieni a trovarmi 🙂

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