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Contorni di Noir | August 23, 2017

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2 Commenti

Roberto Costantini – Alle radici del male

| On 07, Gen 2013

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Il libro:
Editore Marsilio Collana Farfalle
Anno 2012
702 pagine – rilegato

Trama e recensione:

Tripoli e Roma, passato e presente. Un male che ha tante sfaccettature, il quale si annida fin dall’infanzia di Michele Balistreri, insieme ai suoi tre migliori amici, fratelli “di” e “nel” sangue. Un patto inestinguibile che porta i segni di una cicatrice sul polso di ognuno di loro.
Negli anni Sessanta erano poco più che bambini, Michele (Mike), Nico, Karim e Ahmed. Tripoli era una città ospitale nei confronti degli italiani con i quali condividevano gli interessi commerciali, legati soprattutto alla presenza di giacimenti petroliferi. Roberto Balistreri, padre di Michele e Alberto, figura influente e ambiziosa, conduceva una vita agiata insieme alla moglie Italia, seppur con lati oscuri su alleanze e affari con personaggi locali.
Mike è, come si dice, la pecora nera della famiglia. Irrequieto e ribelle, in continua lotta con il padre. In compenso, adora la madre – docile e comprensiva, sempre con una lieve ombra sul viso – che scompare misteriosamente, inghiottita dal mare. Poco tempo prima, la piccola Nadia – sorella di Karim e Ahmed – venne ritrovata uccisa. Queste due circostanze così violente, resero Mike ancora più duro e senz’anima. L’episodio che segnò definitamente la sua vita, fu il coinvolgimento in un complotto contro Gheddafi, salito al potere a seguito di un colpo di Stato.
Se il desiderio di Michele era quello di restare a vivere in Libia, il futuro si prospettava ben diverso: diventare commissario di polizia e vivere a Roma. Ma non si può definire un “modello” da imitare, tra alcol, sesso e poker. L’animo inquieto del giovane non riesce a dimenticare il passato. Ma anche il passato non si dimentica di lui..
Un’indagine per omicidio lo condurrà a ritroso ai dolorosi ricordi legati agli amori e alle amicizie lasciate a Tripoli e, come un filo conduttore invisibile, si troverà a fare i conti con se stesso e con ciò che aveva lasciato sopire.
Ho letto – anzi divorato – “Tu sei il male” . E’ stato per settimane nella top ten della narrativa italiana, è in corso di traduzione in dieci paesi e un film in preparazione, oltre ad aver avuto ben sette edizioni.
Questo è il secondo volume della trilogia di Roberto Costantini ed è un crescendo di emozioni e di sensazioni contrastanti. Sì, perché nonostante la rabbia e la violenza contenuta, non si può restare incolumi dal personaggio di Mike Balistreri e la sua vita complicata..un bambino, prima di essere un uomo, alle prese con qualcosa più grande di lui.
Un padre le cui aspettative sono state disattese, il quale vede in Alberto e Michele il Bianco e il Nero, il Bene e il Male. Chi non è con lui è contro di lui. Un figlio che cerca la propria strada, che lo porterà a fare scelte estreme, alla ricerca di quel legame indissolubile di sabbia e di sangue che lo ha forgiato.
Anche le donne hanno un ruolo fondamentale nel romanzo. Donne molto diverse tra loro e con un destino in qualche modo simile. Personaggi femminili che non riescono a scalfire quello scudo di diffidenza e di durezza dal quale è attorniato Mike. Lo stesso scudo che gli permette di non farsi coinvolgere negli episodi che vivrà nel momento in cui rivestirà i panni del commissario.
Una figura ambigua, che ha il potere di attirarci come un ragno fa con la sua ragnatela, trascinandoci in una storia che ci riporta ad un periodo storico ancora molto presente nelle nostre memorie.
Costantini è abile a rendere un romanzo di oltre settecento pagine una lettura senza pause, senza fiato ma, come scrissi nella recensione de “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson, non sempre la lungaggine della trama è un’idea vincente. Apprezzerei Marsilio e le sue pubblicazioni, anche se rendesse le taglie dei suoi romanzi “medium” anziché “extra-large”.

Lo  scrittore:
Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna anche al Master in Business Administration. Questo è il secondo volume della trilogia con protagonista Michele Balistreri.
Qui la recensione de Tu sei il male
Qui l’intervista che ho realizzato: Intervista a Roberto Costantini

Commenti

  1. All’altezza del primo romanzo, ovvero bellissimo:) Infatti è uno dei migliori romanzi di quest’anno:)
    Bellissima soprattutto la prima parte ambientata a Tripoli…

  2. Direi migliore del precedente..anche se, come ho scritto, sono libri che potrebbero essere “scremati” un po’ di più. Sono sicura che non ne perderebbero in contenuti 🙂

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