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Contorni di Noir | December 15, 2017

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Charles Brandt L’irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa

| On 30, Mar 2013

Charles Brandt è nato a New York City. Già insegnante d’inglese, dal 1976 lavora come avvocato e investigatore privato. Considerato tra i più brillanti legali d’America, è stato procuratore generale dello Stato del Delaware. È spesso chiamato in causa per interrogare criminali particolarmente reticenti, ed è autore di diversi libri nati dalla sua esperienza legale.
Un’inchiesta di grande potenza narrativa che raccoglie la testimonianza di uno dei criminali più ricercati dall’FBI: Frank Sheeran.
Martin Scorsese sta lavorando ad una trasposizione cinematografica del romanzo i cui interpreti saranno Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.
A marzo 2013 è uscito per Fazi Editore il romanzo che farà scalpore e che promette di diventare sicuramente un successo:
Jimmy Hoffa è stato a capo della International Brotherhood of Teamsters a partire dagli anni Cinquanta, traghettando questo sindacato verso un periodo di grande partecipazione e diffusione che gli permise di acquisire un importante, e quindi pericoloso, potere contrattuale. Arrivò talmente in alto da iniziare a intrattenere rapporti con la mafia e con le più alte cariche dello Stato. Fu visto per l’ultima volta il 30 luglio 1975, fuori da un ristorante di un sobborgo di Detroit dove avrebbe dovuto incontrare il capo degli autotrasportatori del New Jersey insieme al boss mafioso della città. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e la notizia ufficiale della sua morte risale al 1982. In questo libro, Frank Sheeran, detto l’Irlandese (uno degli unici due non italiani nella lista dei 26 personaggi di maggior spicco della criminalità organizzata presentata da Giuliani), ci racconta per la prima volta, attraverso la penna di C. Brandt, come sono andati davvero i fatti e confessa di aver ucciso lui Jimmy Hoffa, svelando così uno dei più fitti misteri statunitensi. Questo romanzo è in realtà una caccia all’assassino, basata su anni d’interviste fatte a Frank Sheeran, molte delle quali registrate.
Il filo conduttore della storia è proprio la singolare vita di Sheeran: figlio coriaceo della Grande Depressione, soldato in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, alto dirigente dellaInternational Brotherhood of Teamsters (grazie a Jimmy Hoffa e Russell Bufalino), accusato di “agire d’intesa” con la cupola di Cosa Nostra.
La stampa:
«Non parlo mai dei progetti. non mi piace farlo perché ogni volta che ne parli alla fine non si realizzano mai. Ma ho un buon presentimento su questo» Robert De Niro
«Un racconto asciutto e agghiacciante, che fa subito apparire I Soprano falsi e ampollosi». New York Daily News
«Un resoconto mozzafiato della discesa di un uomo nel mondo del crimine». The News Journal
«Una prosa che ricorda i migliori film di gangster». Associated Press

Lo sto leggendo per voi e ci ritroveremo presto per la recensione!

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