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Contorni di Noir | June 26, 2017

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Jørgen Brekke – Il silenzio del carnefice

| On 23, Mar 2013

Jørgen Brekke è nato e cresciuto a Horten, in Norvegia, e vive a Trondheim con la moglie e i figli. Nonostante gli studi scientifici, la parola scritta l’ha sempre affascinato, al punto da indurlo ad affiancare al suo lavoro d’infermiere quello di giornalista. Con La biblioteca dell’anatomista (che si è aggiudicato il Premio Norli 2011 come miglior romanzo d’esordio) ha ottenuto un enorme successo prima in Norvegia e poi nel resto d’Europa, i primi posti delle classifiche di vendita. 
Come La biblioteca dell’anatomista, anche Il silenzio del carnefice è rimasto per settimane in testa alle classifiche di tutta Europa Jørgen Brekke è l’autore che, negli ultimi anni, ha vinto più premi letterari in Norvegia.
Dal 14 marzo 2013 nelle librerie, “Il silenzio del carnefice”, per editrice Nord. 
Volete sapere di che si tratta? Ecco qui:
Stoccolma, 1767. Deve lasciare la città, subito. Per il giovane compositore, l’unica possibilità di salvezza è affrontare un lungo cammino e rifugiarsi a Trondheim. Lì cambierà identità e, con il nome di Jon Blund, potrà dedicarsi anima e corpo al suo grande amore: la musica. Ma il destino è sempre in agguato e, alla fine, le strade della vita conducono tutte alla stessa destinazione: la morte…
Trondheim, oggi. Il detective Odd Singsaker stenta a crederci. Eppure è proprio lì: un antico carillon – risalente al XVIII secolo – adagiato sul petto di una donna barbaramente assassinata, cui sono state asportate le corde vocali. Oltre a quell’indizio inquietante, i suoi uomini non hanno trovato nulla: non ci sono impronte digitali né tracce di DNA, né testimoni che possano fornire un identikit del killer. Per risolvere il mistero, Singsaker deve quindi aggrapparsi a quell’unica, flebile traccia: l’ipnotica melodia suonata dal carillon. E ben presto scopre non solo chi l’ha composta – un certo Jon Blund –, ma anche che, nel corso dei secoli, è stata considerata una musica maledetta. Perché promette il sonno eterno a chiunque l’ascolti…
Buona lettura!

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