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Contorni di Noir | October 17, 2017

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2 Commenti

Lisa Ballantyne – Il colpevole

| On 02, Mar 2013

il_colpevole

Il libro:
Editore Giano / Collana I libri della civetta
Anno 2012
480 pagine – brossura con alette
Traduzione di Giovanna Scocchera

Trama e recensione:

Le cose che più ci spaventano nella vita hanno a che fare con il nostro cuore e le sue debolezze. C’è sempre qualcosa di cui si ha paura; è impossibile non temere niente. Ma non importa. La paura è come il dolore: è presente nella nostra vita per insegnarci qualcosa.”
Ben Stocker è stato ucciso, il cranio fracassato da un mattone. E Sebastian Croll, suo compagno di giochi di soli undici anni, sembra essere il primo accusato del brutale omicidio.
Gli indizi che lo confermano sono tanti, a cominciare dai testimoni che hanno visto i bambini giocare in modo troppo violento e lo stesso atteggiamento di Sebastian, che non convince del tutto raccontando versioni ogni qual volta diverse.
Il suo sguardo innocente, ma nel contempo troppo distaccato da ciò che gli accade intorno, confermano le certezze della polizia di Islington a inquadrarlo come l’unico indiziato. Il legale incaricato della sua difesa è Daniel Hunter, avvocato già avvezzo a casi in cui sono coinvolti bambini – non sempre vittorioso.
Sebastian lo incuriosisce e, definito inquietante dalla sua collega Irene, cerca di scoprirne ogni sfaccettatura, scoprendo in lui momenti di assoluta morbosità e malizia, altalenati da frasi innocenti tipiche di un bambino della sua età. Ma sarebbe capace di commettere un gesto così efferato e riuscire a negarlo con tutte le sue forze?
Daniel rimane sempre più coinvolto in quella famiglia di facciata rappresentata dai genitori di Sebastian, nella quale si annidano paure e violenze. E per l’avvocato è un viaggio introspettivo nel suo passato, in cui era lui stesso un disadattato, palleggiato tra famiglie affidatarie fino ad approdare a Minnie, l’unica madre adottiva che ha visto in quel bambino violento le vere potenzialità, dimostrandogli che dare amore è infinitamente bello, così come riceverlo.
Anche Sebastian potrebbe aver avuto le stesse difficoltà? E’ davvero innocente?

Inizialmente, leggendo la sinossi del romanzo, mi pareva di trovarmi davanti a un ennesimo caso di abusi ai danni di un bambino. Invece Lisa Ballantyne ha deciso di scrivere una storia in cui il presunto violento è un bambino. E questo mi ha incuriosita; provare a spezzare il confine che divide l’infanzia dall’età adulta e instillare il dubbio che anche da  piccoli si può esprimere il proprio disagio attraverso la violenza. Si può essere responsabili di un omicidio a soli dieci anni? E quali possono essere le ragioni di tanta crudeltà?
Sebastian ha un padre prepotente e una madre succube, nevrotica e perennemente imbottita di tranquillanti. E’ un bambino solitario, fatica ad avere amicizie e viene definito dai compagni un sadico bullo. Lui non gioca con gli altri, lui lotta. I suoi atteggiamenti spaziano dalla freddezza di un adulto ai capricci tipici della sua età. Soffriva – in parte – della sindrome di Asperger,  e questo gli impediva di interagire appieno con i suoi coetanei. Difficile dimostrare, però, che un soggetto con quelle caratteristiche potesse arrivare a commettere un omicidio..
Daniel Hunter aveva una madre tossicomane, totalmente incapace di accudire il figlio, che passava da una famiglia affidataria all’altra, il quale esprimeva tutto il suo disagio attraverso fenomeni violenti. Questo almeno fino all’arrivo in casa di Minnie, una donna che lo ha accudito come se fosse figlio suo.
Era la simmetria delle giornate, l’appagato compimento delle aspettative, la struttura della sua vita, a far sentire Daniel al sicuro.”
Sebastian e Daniel, un bambino e un uomo, uniti dallo stesso dolore, dalla stessa sofferenza. Un testa a testa tra un presunto assassino e il suo avvocato. Protagonisti entrambi.
Un romanzo in cui si percepisce fortemente il senso della perdita che accomuna i personaggi: “A volte, quando perdiamo persone che per noi sono preziose, il mondo sembra un posto buio. E’ come se le persone a cui volevamo bene fossero una piccola luce e ora che non c’è più, tutto è diventato buio.”
Un thriller psicologico forte, potente. Che non lascia spazio all’innocenza. Un fil rouge che rimane sospeso fino alle ultime pagine, in bilico fra il dubbio e la certezza. Una vera rivelazione.

La scrittrice:
Liza Ballantyne ha 37 anni e lavora presso l’Università di Glasgow. Il colpevole è il suo primo romanzo, opera-rivelazione all’ultima Fiera di Francoforte, contesa dai maggiori editori del mondo. Il romanzo rivelazione dell’ultima Fiera di Francoforte e conteso in asta dai maggiori gruppi editoriali del mondo.

Venduto in pochi giorni in 21 paesi.

Commenti

  1. Segnalazione interessante, me lo segno dunque:D

  2. Davvero un bel romanzo, sai? Una scrittrice che non conoscevo, ma con molte potenzialità..da tenere d’occhio 😉

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