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Contorni di Noir | November 24, 2017

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Luigi Bernardi – Crepe

| On 13, Mar 2013

La biografia di Luigi Bernardi è davvero lunghissima e ve la riporto così come l’ho trovata:

Ho creato e diretto case editrici (L’Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press, Perdisa Pop), riviste (Orient Express, Nova Express) e collane di libri (EuroNoir, Vox, Stile Libero Noir). Ho tradotto decine di fumetti e alcuni romanzi francesi.
Ho scritto alcuni libri sui rapporti fra crimine e contemporaneità, fra i quali: A sangue caldo (DeriveApprodi, 2001), Pallottole vaganti (DeriveApprodi 2002), Il male stanco (Zona 2003).
Come narratore ho pubblicato i romanzi Tutta quell’acqua (Dario Flaccovio, 2004), Atlante freddo (Zona, 2006), Senza luce (Perdisa Pop, 2008) e quattro raccolte di racconti, la più recente delle quali è Maddalena e le apocalissi (Senzapatria, 2011). La mia ultima novella si intitola Babooshka ed è disponibile solo su ebook, in tutti gli store, pubblicata da PerdisaPop nella collana ePop.
Per il teatro ho scritto: Colpevole (2003), La conta (2005, nuova edizione 2008), Gaijin! (2006, ripreso anche in un libro illustrato da Onofrio Catacchio e pubblicato da Black Velvet) e I tempi stanno per cambiare (2007), quest’ultimo insieme a Rosario Palazzolo.
Per il fumetto ho sceneggiato Fantomax/Non temerai altro male, disegni di Onofrio Catacchio (Coconino Fandango 2011) e Carriera criminale di Clelia C., disegni di Grazia Lobaccaro (Black Velvet, 2011).
Vivo a Bologna, di cui ho raccontato storie e memoria in: Macchie di rosso (Zona, 2002).
A marzo 2013 esce, per la casa editrice Il Maestrale, il nuovo romanzo intitolato “Crepe” e questa è la sinossi:
Bologna, sottoterra: le gigantesche talpe d’acciaio dei lavori per l’Alta Velocità ferroviaria scavano giorno e notte, noncuranti dei brividi che la terra ferita rimanda in superficie. In una palazzina i tremori disegnano crepe di sofferenza sui muri e sulle esistenze di chi vi abita. Amanda è una giovane giornalista ambiziosa e insoddisfatta. Arturo ha un rapporto difficile con il figlio Orfeo, ventenne solitario che odia il mondo e vorrebbe ripulirlo da ogni sporcizia. La signora Armida è un’anziana sola che vive dei propri ricordi in un mondo che non riconosce più. Gregorio fa l’anatomopatologo e viaggia ininterrottamente in luoghi che sembrano estratti da un atlante di itinerari di sogno. Ma non sono solo i lavori a disorientare l’esistenza: il tempo sembra accelerare e chiedere a ognuno di adeguarsi alla sua nuova velocità. La signora Armida osserva crescere dentro di sé il sentimento della fine. Gregorio è sempre più legato ai suoi viaggi. Amanda riesce a visitare il cantiere sotterraneo per scrivere l’articolo della vita. Arturo si sente affondare nell’incapacità di gestire i propri affetti. Orfeo trasforma il desiderio di pulizia del mondo in un piano criminale. Un romanzo che unisce la tensione del thriller e l’autorevolezza stilistica del classico. Il ritratto privo d’indulgenza di una umanità smarrita, capace soltanto di raccattare soluzioni di comodo che la fanno precipitare sempre più verso un abisso dal quale sarà impossibile ogni riscatto.

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