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Contorni di Noir | August 19, 2017

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Claudio Paglieri – L’enigma di Leonardo

| On 29, Mag 2013

Claudio Paglieri, giornalista e scrittore, è nato a Genova il 26 settembre 19 65. Ha cominciato ad appassionarsi al giornalismo a 16 anni e oggi lavora al “Secolo XIX”. Con Piemme ha già pubblicato Domenica nera (Premio Bancarella Sport), Il vicolo delle cause perse e La cacciatrice di teste.
Definito da Aldo Cazzullo ne L’Italia s’è ridesta come l’inventore del commissario Luciani, il primo detective anoressico della storia letteraria. I suoi gialli sono bellissimi, forse troppo per i gusti del pubblico; per questo non è ancora noto come meriterebbe. Presto Paglieri sarà riconosciuto per quel che è: il miglior giallista italiano.
L’enigma di Leonardo, uscito per Piemme, riporta questa trama:
Una badante polacca viene trovata senza vita nella sua piccola casa, in circostanze che lasciano aperte svariate ipotesi. Trascorsi solo tre giorni dalla scomparsa dell’anziano conte che lei aveva curato per vent’anni, Guinigi Moncalvo, lei si era premurata di “fare pulizia” nella villa, come giusta ricompensa per anni di fatica e dedizione.
Il commissario Luciani, diviso come non mai tra lavoro e vita privata, si fa carico dell’indagine e si mette sulle tracce di uno degli oggetti trafugati, un antico disegno di un uomo con la barba, ora irreperibile, che un’esperta d’arte ha riconosciuto come tesoro dal valore inestimabile: un’opera inedita di Leonardo da Vinci.
Paglieri costruisce un intreccio sapiente: capitolo dopo capitolo ogni personaggio acquista il suo spessore e spinge avanti la storia, come in una sinfonia dove ciascuno strumento trova il proprio spazio in armonia con gli altri, in un crescendo di tensione e complessità.
Il presunto autoritratto di Leonardo esiste davvero e ha dato spunto all’autore per la costruzione di questa storia:http://www.leonardoritrovato.com/Il_Disegno_ritrovato/Home.html

Buona lettura!

Commenti

  1. Sembra che alcuni lettori non riescano a postare un commento ai miei articoli e di questo mi dispiace. Il blog è anche condivisione, per cui in questo caso mi sostituirò al lettore:
    “E’ trascorso un po’ di tempo da quando incontrai il commissario Luciani nel primo libro (“Domenica nera” poi seguito da “Vicolo delle cause perse” e “La tagliatrice di teste”) e ricordo che stava facendo joggin in piena Genova, dunque direi longilineo ma non anoressico, e mi fu simpatico. Ora leggerò questo quarto con piacere. Certo in questo momento Genova sembra per i giallisti quella che negli anni 60 era per la canzone con personaggi quali Paoli, Lauzi per non dire di De Andrè; oggi pullula dei vari commissari Luciani (Paglieri appunto) Bacci Pagano (Morchio) e tutta la schiera genovese dell’editore Fratelli Frilli.
    Solo che mentre per le canzoni si andava volentieri al Covo di Santa oggi è meglio girare alla larga e leggere da lontano di delitti e ammazzamenti.”
    Sergio

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