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Contorni di Noir | October 21, 2017

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Karim Miskè – Arab Jazz

| On 18, Mag 2013

Karim Miskè è nato nel 1964 ad Abidjan da padre mauritano e madre francese. Cresciuto a Parigi, si è trasferito a Dakar per gli studi in giornalismo. È da più di vent’anni regista di documentari che vengono trasmessi su Arte, France 2 e Canal+. A partire dal 2010 pubblica numerosi articoli sul tema del razzismo e tiene un blog sul sito de «les inrockuptibles». Arab Jazz è il suo primo romanzo. Nel 2012 ha vinto il Grand prix de littérature policière. 
Studioso del mondo arabo, dell’Islam e del mondo africano, Miskè affronta qui il tema del fondamentalismo religioso in un’ottica nuova, mostrando come anche i gruppi religiosi più ostili riescano a dialogare tra loro se gli obiettivi sono il denaro e il potere. 
All’inizio di giugno Miskè sarà a Cremona per partecipare al Festival Le Corde dell’anima. 
“Un romanzo brillante e promettente”, recita Le Monde e che promette grandi rivelazioni. E io mi sento di dargli fiducia, presentandovi questa trama curiosa e invitante di Fazi:
Parigi, 19° arrondissement, un ambiente cosmopolita, vivace e creativo. Ahmed Taroudant, affetto da una depressione cronica, vive grazie ai sussidi sociali. Trascorre le giornate leggendo e ascoltando musica jazz. La sua esistenza si svolge all’interno di un quadrato di strade ben definito, i cui punti di riferimento sono la bottega di Sam il barbiere, la libreria di Monsieur Paul ed il suo stesso appartamento. Il giorno in cui la giovane vicina di casa viene trovata morta, vittima di un omicidio particolarmente efferato, Ahmed è l’indiziato perfetto anche se i due poliziotti che seguono il caso non credono a una pista tanto scontata. La soluzione del crimine si nasconde invece nelle maglie del traffico di una nuova droga chimica i cui artefici appartengono a differenti e oltranzisti credi religiosi. 
Se vi ho convinti, passate da queste parti a raccontare le vostre impressioni!

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