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Contorni di Noir | August 21, 2017

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Liz Jensen – L’imprevisto

| On 26, Mag 2013

Liz Jensen, nata in Inghilterra, figlia di un liutaio danese, ha collaborato a lungo come corrispondente da Hong Kong per un quotidiano londinese. Rientrata in Inghilterra, ha lavorato per la Bbc e The Independent. Risiede tra Copenhagen e Londra, dove scrive per The Times. Dal 2005 fa parte della Royal Society of Literature. 
E’ stata candidata tre volte all’Orange Prize, oltre a L’ultima profezia (uscito per Timecrime nel 2012), i cui diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Warner Brothers, ha al suo attivo sette romanzi tradotti in venti Paesi, tra i quali The Ninth Life of Louis Drax dal quale Anthony Minghella trarrà presto un film. L’imprevisto è una lezione sul crimine; è inquietante come Margaret Atwood o Kazuo Ishiguro, ma con dettagli moderni come le chiamate su Skype, lo spionaggio industriale e Twitter. È questo ibrido di anime infestate e denuncia anticapitalista che dà al romanzo il suo potere. 

In uscita per Fanucci, collana TimeCRIME, il romanzo si presenta così:

Mentre il mondo è sconvolto da un’inquietante epidemia di violenza, bambini che si rivoltano contro le loro stesse famiglie, l’antropologo Hesketh Lock ha un mistero da risolvere per conto della società con cui lavora. Uno scandalo in una grossa industria di lavorazione e commercio di legnami in Taiwan. Hesketh è un fanatico degli origami e colleziona cataloghi di vernici e antiche tavole optometriche, ma non è mai stato bravo nelle relazioni interpersonali. Ciononostante ha un vero talento quando si tratta di individuare modelli di comportamento, e una fascinazione per le dinamiche di gruppo. Il contatto di Hesketh in Taiwan muore, e lui entra a far parte di una squadra diretta dal professor Whybray, suo vecchio mentore e studioso di fama internazionale, con lo scopo di trovare una spiegazione scientifica agli atti di sabotaggio e agli assalti dei bambini che si susseguono a un ritmo sempre più incalzante… mentre il comportamento del suo adorato figliastro Freddy si fa sempre più strano. Il rigido razionalismo di Hesketh e la sua difficoltà nel gestire i sentimenti saranno messi a dura prova, finché una serie di anomalie fisiche e comportamentali finiranno per costringerlo a riconoscere l’esistenza di qualcosa che sfida i principi scientifici su cui ha impostato la sua vita e la sua carriera e, soprattutto, a confrontarsi col suo difficile e delicato ruolo di padre. 

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