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Contorni di Noir | August 19, 2017

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Ahmed Mourad – Polvere di diamante

| On 29, Giu 2013

Ahmed Mourad si è fatto conoscere ai lettori italiani con il romanzo “Vertigo” – edito da Marsilio – uno spaccato della corruzione al Cairo, un atto di denuncia del malcostume del Paese, che ha sollevato il tappeto di intrighi sotto il quale covava ciò che poi sfociò nella Primavera Araba. Durante un’intervista raccontava: “Il mio thriller denuncia i soprusi del potere ma in realtà racconta le nostre colpe collettive”. Lo scrittore ha studiato cinematografia ed è stato il fotografo personale di Mubarak. Regista e scrittore, ha ricevuto diversi premi per i suoi cortometraggi. 
Ora Marsilio pubblica il suo secondo romanzo, “Polvere di diamante” e, nell’ottica di questo blog che si fa stuzzicare dalla nuova generazione di autori stranieri non necessariamente americani o del Nord Europa, ve lo segnalo e attendo vostri pareri!
La trama:
Taha è un ragazzo del Cairo che ama suonare la batteria e fumare la shisha al caffè con gli amici. Quando non va in giro per studi medici cercando di piazzare qualche farmaco e non fa il turno di notte in farmacia, si prende cura del padre che, costretto su una sedia a rotelle, trascorre le giornate appostato nella sua stanza a spiare la gente con il binocolo. Dalla sua finestra sul mondo osserva le vite degli altri e ne scruta i segreti. Una mattina, rientrando in casa, Taha trova la sedia a rotelle rovesciata e suo padre a terra, colpito a morte. Qualcuno ha voluto ucciderlo. Ma in un paese dove per la legge i più deboli non contano, ben presto le indagini finiscono in un vicolo cieco, e a Taha non resta che cercare giustizia da sé. Inizia per lui un viaggio nel lato più oscuro del Cairo che, accanto alla crudeltà e ai vizi di persone senza scrupoli, gli permetterà di toccare con mano anche l’impegno e la passione di chi crede di poter cambiare una società devastata dalla corruzione e dal clientelismo. Giovani come Sara, la vicina di casa bella e impossibile, giornalista a caccia di inchieste che colpiscano il malcostume, che apre una breccia nel suo cuore. Nelle loro indagini private, Taha e Sara, ognuno con il proprio obiettivo, s’imbattono nella misteriosa polvere di diamante, «il re dei veleni», diffusa un tempo tra i commercianti ebrei della città: una sostanza che una volta ingerita striscia nel corpo silenziosa come una serpe, uccidendo molto lentamente. Primo autore di polizieschi ad aver conquistato il pubblico al di là dei confini del mondo arabo, nel suo nuovo thriller Ahmed Mourad racconta di una città che ha perso l’innocenza, ma non quel lieve e affascinante umorismo che da sempre contraddistingue lo spirito egiziano.

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