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Contorni di Noir | October 23, 2017

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Daniel Silva – Ritratto di una spia

| On 21, Giu 2013

Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960. Nel 1984 ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per United Press International, per poi diventare produttore televisivo della CNN. Tutte le sue opere, Le regole di Mosca(Giano 2010), Il disertore (Giano 2011), The Killer Artist, The English Assassin, The Confessor, A Death in Vienna, Prince of Fire, The Messenger, The Secret Servant, sono entrate nelle classifiche dei libri più venduti. Vive con la moglie e i due figli a Washington.

Ho recensito su questo blog Il caso Rembrandt e ora esce il nuovo romanzo per la Collana della Civetta di Giano Editore, definito da Bookreporter come romanzo Intelligente, mozzafiato, preciso e veloce come un proiettile. L’ultimo capitolo della saga di Allon è un clamoroso successo e questa è la trama:

Il week end di piacere a Londra di Gabriel Allon e di Chiara, la sua incantevole moglie di origini veneziane, è appena cominciato.
Dopo una visita presso una galleria d’arte in St. James, dove si recano per autenticare un quadro di Tiziano recentemente venuto alla luce, i due decidono di pranzare in un quieto ristorante italiano dello Strand, non lontano da Westminster. Sono due diverse esplosioni dinamitarde, a Parigi e ad Amburgo, a fare improvvisamente calare il sipario sulla loro incantevole giornata autunnale: poco dopo, infatti, lungo Wellington Street, agli occhi esperti di Gabriel non sfuggono i gesti di un individuo che sembra intenzionato a portare a termine un terzo attentato.
L’uomo sembra avere il tipico atteggiamento degli attentatori kamikaze, quelle caratteristiche che Gabriel, uno dei massimi esperti mondiali di strategie antiterrorismo, conosce fin troppo bene.
La Beretta ben nascosta, Gabriel decide così di seguire l’individuo sospetto tra la folla che popola il mercato di Covent Garden; ma prima ancora di poter estrarre la pistola viene atterrato da due poliziotti londinesi in borghese. Un istante dopo accade il peggio – corpi e sangue ovunque.
Perseguitato dal fantasma del proprio fallimento, Gabriel si trincera nel suo cottage sulla costa della Cornovaglia, nell’illusione che il suo ruolo all’interno della vicenda sia ormai terminato. Ma quando una convocazione della CIA lo raggiunge si ritrova precipitato all’interno di un’operazione contro una tremenda organizzazione criminale, capeggiata da uno yemenita di origini americane: un religioso a cui Allah ha donato “una lingua seducente”. La posta in gioco non può essere più alta.
Al primo posto della classifica del New York Times, del Boston Globe e del Los Angeles Times.
Nelle librerie da luglio 2013.
Buona lettura!

Commenti

  1. Ho letto “Il caso Rembrandt” e ne sono rimasto afafscinato. La figura della spia Gabriel Allon è perfetta. Idem quella di Ari Shamron, il suo anziano mentore. Ma tutti personaggi sono ben caratterizzati. La scrittura poi è incalzante, precisa, tesa e, nello stesso tempo, ricca senza mai cadere nel superfluo. I dialoghi, vero cuore della narrazione, non sbagliano un colpo.
    Così ho recuperato “Le regole di Mosca” e poi “Il disertore”. Questo nuovo arrivo mi riempie di gioia. 🙂

  2. Grazie del tuo commento, Alessandro. Mi hai ricordato che anch’io lessi “il caso Rembrandt” e ho fatto recensione, che aggiungerò alla segnalazione 🙂

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