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Contorni di Noir | October 19, 2017

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Jim Nisbet – Il burattino

| On 03, Ago 2013

La fama di Jim Nisbet lo precede e, a distanza di un anno dal precedente “I dannati non muoiono”, pubblicato da TimeCrime, torna con uno dei suoi primi romanzi Il Burattino (titolo originale, The Puppet, USA, 1989), un viaggio dai ritmi incalzanti nel mondo del narcotraffico e della violenza. 
Michael Connelly lo ha definito la penna “più acuminata di un milione di spade” e finalista al Pushcart Prize e all’Hammett Prize, è stato tradotto in dieci paesi. In Italia, sono già usciti per Fanucci Editore Prima di un urlo (2001), Iniezione letale (2009) e Cattive abitudini (2010).
Da TimeCrime questa la trama: 
A Mattie Brooke non sfugge niente. Non che ci sia molto da farsi sfuggire nella sonnolenta cittadina di Dip, nello stato di Washington. Almeno fino all’arrivo di Tucker Harris, un commesso viaggiatore, veterano del Vietnam, con una dieta a base di alcol e anfetamine e una coltissima predisposizione alle più audaci efferatezze. Con l’aria distratta, disorientata e irrequieta è proprio il genere di straniero che può irretire una cameriera bella e solitaria come Mattie. Ma dopo una notte di sesso selvaggio, lui le lascia solo una poesia di Verlaine scarabocchiata su un tovagliolo. Quello che Mattie non sa è che Harris le ha lasciato anche la porta aperta sull’inferno: ventiquattr’ore che la precipiteranno in un vortice di narcotraffico, violenza, omicidi e corruzione che neanche un poeta maledetto immerso nell’assenzio avrebbe potuto immaginare. Forse c’è una possibilità di salvezza, ma ovviamente ha un prezzo molto alto, molto vicino a quello dell’anima.
Aspetto di leggerlo con voi!

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