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Contorni di Noir | August 23, 2017

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Jean-Cristophe Grangé Il respiro della cenere

| On 19, Set 2013

grangell“I fiumi di porpora”, romanzo pubblicato da Garzanti nel 1999, ha consacrato Jean Cristophe Grangé come uno dei migliori autori di romanzi di thriller, tanto che nel 2000 diventò anche un film, diretto da Mathieu Kassowitz con Jean Reno e Vincent Cassel.
Per Garzanti ha pubblicato anche “Il volo delle cicogne”, “Il concilio di pietra”, “L’istinto del sangue” e “Amnesia“, recensito su questo blog nell’estate del 2012.

Il 26 settembre 2013 uscirà il prossimo, “Il respiro della cenere” e questa la sinossi:
Parigi. Nel buio di un garage viene ritrovato il corpo di una donna brutalmente assassinata. Accanto, un paio di guanti da chirurgo ancora intrisi di sangue. L’ennesimo spietato delitto del serial killer che da mesi spaventa Parigi. L’unico in grado di occuparsi di un’indagine così complessa è il solitario ispettore Olivier Passan. L’uomo sta attraversando il periodo più difficile della sua vita: la separazione dalla moglie Naoko, di origine giapponese e madre dei suoi due figli. Eppure non può permettersi distrazioni perché il modus operandi dell’assassino fa pensare ad una mente malata e pericolosa. Tutto porta verso un unico sospettato: Patrick Guillard, un’ermafrodita abbandonato dalla madre alla nascita. Passan è convinto che il colpevole sia lui. Ma ha tra le mani solo indizi, non c’è nessuna prova schiacciante. Proprio quando sta per incastrarlo, Guillard si dà fuoco, portando a termine il suo piano folle che si ispira alla leggenda mitologica dell’Araba Fenice: l’uccello che una volta morto rinasce dalle proprie ceneri. Tutto sembra perduto. In realtà per Passan è solo l’inizio. Il caso non è affatto concluso e una minaccia incombe su ciò che ha di più caro: i suoi figli. L’ispettore ha bisogno di risposte. Risposte che solo Naoko, fuggita in Giappone, può dargli. Risposte che affondano le radici in quella tradizione millenaria che li univa: l’arte dei samurai. Una verità inquietante lo aspetta, per cui tutto quello che ha sempre creduto vero è in realtà una bugia.

Conosco il suo stile e spero che anche questo romanzo sia all’altezza delle aspettative!

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