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Contorni di Noir | June 24, 2017

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Jim Nisbet – Il burattino

| On 13, Set 2013

Editore Fanucci TimeCrime
Anno 2013
288 pagine – rilegato con sovracopertina
Traduzione di Jacopo Lenkowicz

nisbet
Come movimentare una tranquilla cittadina americana, in cui l’unico rumore arriva dalla macchina del caffè di un bar? E allora prendete Dip, nello stato di Washington e Mattie Brooke, bella e solitaria cameriera – annoiata e alla ricerca di emozioni forti – fatele incontrare Tucker Harris, commesso viaggiatore reduce dal Vietnam. Aggiungete un mix di alcol e anfetamine, qualche pesce combattente dell’acquario e una poesia di Verlaine e la ricetta è completa. La notte di sesso selvaggio è assicurata, ma sarà solo il principio della discesa verso l’inferno per Mattie: la mattina seguente, due sconosciuti, Eddie e Scott, appaiono al caffè, chiedendo di Jedediah Dowd – presunto fidanzato di Mattie. Mattie conduce i due uomini alla fattoria di Dowd, dove scopre non solo che il suo amico coinvolto in affare di droga, ma a quanto pare anche Tucker Harris è in qualche modo coinvolto.

Uscito negli Stati Uniti nel 1989 con il titolo di Death Puppet, il romanzo di Nisbet non è forse il migliore per cominciare a conoscere l’autore, finalista al Pushcart Prize e all’Hammett Prize, tradotto in dieci paesi. In Italia, sono già usciti per Fanucci Editore Prima di un urlo (2001), Iniezione letale (2009) e Cattive abitudini (2010).
Osannato dalla critica, l’autore ha saputo proporre dei romanzi noir a tinte forti che raccontano l’America di oggi con i suoi contrasti economici e sociali. In questo caso, la trama è un insieme di azioni violente e di un concatenarsi di eventi che precipitano e coinvolgono i protagonisti. Chi li subisce più degli altri è Mattie, la quale si ritrova a incolparsi di non saper valutare – e scegliere – gli uomini giusti a cui abbinarsi, cadendo troppo facilmente dalla padella alla brace.
Un libro prevalentemente “al maschile”, nel quale vi è una predominanza di testosterone vagante fra Tucker Harris (e il suo diavoletto..divertente), Jedediah Dowd, Jake, Mordecai, Scott e Eddie. Un manipolo di uomini che insieme non riescono a formarne uno solo decente.
Una scrittura “maledetta”, che attrae per originalità e tensione, ma che non è riuscita a coinvolgermi come avrei immaginato, anche se la curiosità mi ha portata fino all’epilogo finale.
Ciò non toglie che – come amante del noir – dovrò colmare la lacuna che ho su questo autore e recuperare i romanzi precedenti.
Lo scrittore:
Jim Nisbet è nato nel North Carolina nel 1947. Vive a San Francisco, dove costruisce mobili, e ha pubblicato quattro romanzi che lo hanno consacrato come un autore di noir e hard-boiled ricercato e originale. Le sue opere sono tradotte in Francia e in Germania; in Italia, per Fanucci Editore sono già usciti: Prima di un urlo, Iniezione letale e Cattive abitudini. Per Timecrime, nel 2012, I dannati non muoiono. «Quali sono stati, secondo lei, i punti salienti della sua carriera fino ad ora?» «Soltanto uno: sono ancora vivo.» Jim Nisbet.

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