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Contorni di Noir | July 24, 2017

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5 Commenti

Nicolai Lilin – Storie sulla pelle

| On 07, Ott 2013

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Nicolai Lilin è nato nel 1980 a Bender, in Transnistria, vive in Italia dal 2003 e scrive in italiano. Presso Einaudi ha pubblicato i romanzi Educazione siberiana (2009), tradotto in ventitre Paesi, Caduta libera(2010 e 2011), Il respiro del buio (2011 e 2013) e Storie sulla pelle(2012 e 2013).
Da Educazione siberiana Gabriele Salvatores ha tratto un film, interpretato tra gli altri da John Malkovich e prodotto da Cattleya con Rai Cinema, uscito nel 2013.

Questa la sua biografia su Einaudi, ma vederlo di persona durante una presentazione a Milano insieme a Stefano Piedimonte è ben altra cosa.. Sentirlo raccontare di un Paese  alle prese con la lotta tra bande criminali siberiane e comuni per il commercio della droga, con la commistione della polizia sovietica, Il racconto dei tatuaggi come mappa della propria vita,  ha acceso la mia curiosità tanto da segnalare questo romanzo fra quelli da leggere e ci ritroveremo qui per la recensione.

Intanto vi riporto la sinossi:

Se sei un criminale onesto la vita che hai fatto non la racconti, te la porti addosso, incisa sulla pelle. Occhi, mani, colombe, madonne, pistole: combinati insieme, i simboli dei tatuaggi diventano storie, biografie codificate in una lingua segreta che nulla ha a che fare con le parole. Ed è a queste storie che Nicolai Lilin dà voce, guidandoci nel labirinto di una tradizione antichissima attraverso gli occhi di un ragazzino che voleva diventare un tatuatore. E offrendoci, di fatto, il capitolo piú misterioso della sua «educazione siberiana».

Commenti

  1. Ecco, prima non appariva questo riquadro 😉

    • Meno male..stamattina sono alle prese con le dimensioni delle copertine 🙁 E’ tutto nuovo e ci vuole un po’..benvenuto!

  2. E si è uno degli sconvenienti, anche io sono molto indeciso se affidarmi a qualche esperto di web per una grafica più professionale, come nel tuo caso, adesso è più un sito che un blog 🙂 ma ho paura soprattutto per quanto riguarda i motori di ricerca ovvero perdere il posizionamento guadagnato, quindi per ora non tocco nulla, in futuro chissà…

    • @Nico: ciao, rivedere la grafica di un blog e passare ad un supporto più “professionale” come WordPress non significa assolutamente perdere posizionamenti, anzi… delle due è una soluzione per incrementarli.
      Se, come nel caso di Cecilia, passi da un blog su blogspot a uno su WordPress ci sono diversi sistemi di reindirizzamento che permettono di non perdere nulla. Certo, i primi tempi sono un po’ caotici perché si passa ad uno strumento più completo, ma in seguito se ne guadagna solo…
      E non lo dico perché sono quello che ha fatto il lavoro a Cecilia… :-))

      • Grazie mille per la delucidazione, prima o poi mi dovrò decidere per questo “grande” passo 🙂

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