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Contorni di Noir | September 19, 2017

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Joe R. Lansdale – La foresta

| On 18, Dic 2013

978880620894GRAChi mi conosce e ha seguito il mio blog, sa quanti romanzi io abbia letto di Lansdale – penso una quindicina – anche se  ho cominciato a scrivere le recensioni troppo tardi, perché i libri migliori li ho letti prima di creare Contorni di noir. L’ho conosciuto di persona, l’ho intervistato, ho fatto anche una foto con lui e credo sia  uno dei migliori scrittori americani che io conosca. Ha uno stile unico, originale. E’ capace di passare dal noir alla fantascienza, bazzicando nell’horror e nel western con la stessa naturalezza e la capacità di incollare il lettore alle sue pagine.
Un autore originario del Texas, sensibile alle tematiche del razzismo, alla violenza sulle donne e alla pena di morte.
Qualche consiglio? Tramonto e polvere, La sottile linea scura, Il lato oscuro dell’anima, tutta la serie di Hap e Leonard, L’anno dell’uragano, Capitani oltraggiosi.
In due parole: lo adoro!

Ciò non toglie che ogni tanto abbia avuto qualche “scivolata” e non ho apprezzato appieno alcuni dei suoi ultimi romanzi, ma ogni volta che leggo qualsiasi cosa che lo riguardi, sono sempre curiosa di scoprire cosa si è inventato questa volta.

E “questa volta” è’ ora: torna nelle librerie, edito da Einaudi – Stile Libero Big, La foresta:
Dopo aver perso entrambi i genitori durante un’epidemia di vaiolo, Jack Parker ha deciso di lasciare il Texas per trasferirsi in Kansas. Ma sulla strada incrocia una banda di fuorilegge che gli uccidono il nonno e rapiscono Lula, la sua sorella minore. Jack si mette allora sulle loro tracce, accompagnato da una squadra di cacciatori di taglie che piú insolita non potrebbe essere: un nano colto e melanconico, dalla mira infallibile; un nero gigantesco, che si guadagna da vivere scavando fosse; una giovane prostituta dalla lingua lunga e il cuore d’oro; uno sceriffo con la faccia e il corpo coperti di cicatrici. La foresta è un viaggio in un’America del primo Novecento che somiglia molto a quella di oggi. Un romanzo spaventoso e divertentissimo al tempo stesso, come se i fratelli Grimm e Mark Twain si fossero uniti per scriverlo.

«Non serve a niente aspettarsi dagli esseri umani piú di quanto siano in grado di dare. Suppongo che non dovrei odiarli tutti, perché sarebbe come odiare l’acqua perché è bagnata, o la polvere perché è secca. Ma li odio comunque, e anche con un certo orgoglio».

Volete leggerne un estratto? Eccolo: Estratto

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