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Contorni di Noir | October 21, 2017

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2 Commenti

Maurizio De Giovanni – Buio

| On 28, Gen 2014

Editore Einaudi Collana Stile Libero Big
Anno 2013
320 pagine – brossura con sovracopertina

978880621574GRANon è un segreto che due grandi indiscussi maestri del genere giallo/noir siano gli scrittori cui De Giovanni si è ispirato. Nel secondo romanzo dedicato a quella sporca dozzina dei poliziotti di Pizzofalcone non ci troviamo nella New York di Ed McBain, non ci troviamo nella Los Angeles di James Ellroy, ma viviamo nella Napoli di Maurizio De Giovanni città dove i tutori dell’ordine combattono “contro la decomposizione delle strade e dei vicoli per mano dei loro stessi abitanti”.

Questa volta i “Bastardi” sono alle prese con due fatti criminali: un semplice, ma anomalo furto in un appartamento e un terribile sequestro di un bambino a scopo di riscatto. Si scoprirà un nesso tra i due episodi; non posso svelare di più per non dare alcun indizio che possa permettere al lettore di scoprire anzitempo il colpevole.

Le indagini vengono condotte con la collaborazione di tutti i componenti del Commissariato, ognuno apporterà il proprio contributo sulle basi delle conoscenze e specialità in cui eccelle: nessuno è escluso neppure il bistrattato piantone Aragona, ognuno con la propria personalità, le proprie angosce, il proprio vissuto interiore. Eppure sono molto diversi tra di loro, al punto che se l’uno dovesse conoscere gli elementi reconditi della personalità dell’altro, resterebbe probabilmente sconvolto; però, di fronte ad un caso, riescono ad integrarsi perfettamente tra di loro.

Il messaggio che se ne ricava è che, per quanto possano essere turbolenti i tuoi stati d’animo, i tuoi tormenti interiori, se riuscirai ad impegnarti in qualcosa di collettivo, a collaborare con gli altri, riuscirai ad andare oltre le tue sofferenze.

Questa è una perfetta medicina esistenziale che riscatta il pessimismo di De Giovanni. “Buio” è infatti un romanzo corale come la serie del Commissario Ricciardi, la coralità non è però affidata alla città di Napoli e ai suoi abitanti, ma a tutto il Commissariato dei Bastardi di Pizzofalcone.

C’è anche, come nelle tragedie greche, un coro il cui ruolo è affidato allo stesso autore quando ripete la parola “buio” in tutte le sue possibili sfumature ed interpretazioni.

Aurelio


Lo scrittore:
Maurizio de Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia e Vipera(Premio Selezione Bancarella 2013). Nel 2012 esce per Mondadori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea; nel 2013 esce, sempre per Einaudi Stile Libero, il secondo romanzo della serie, Buio. Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. De Giovanni è anche autore di racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città, della quale è visceralmente tifoso, e di opere teatrali.

Commenti

  1. Bel romanzo, il finale mi ha lasciato un pò perplesso….

    • Giro le tue perplessità a Aurelio, che lo ha recensito 🙂

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