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Contorni di Noir | September 19, 2017

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Thomas Hillenbrand – Frutto del diavolo

| On 18, Gen 2014

Editore Atmosphere Libri – Collana Biblioteca del giallo
Anno 2013
265 pagine – brossura con alette
Traduzione di Giovanna Targia e Marina Pugliano

83_miniPreparatevi ad intraprendere un viaggio verso la città bassa di Lussemburgo per deliziare il palato con le ricette di Xavier Kieffer – cuoco di grande talento – che conduce un ristorantino fuori mano, in cui serve piatti ben lontani dall’Haute cousine ma, al contrario, piatti regionali meno raffinati e più genuini.

Così fa anche un critico gastronomico, lasciando di stucco tutto il personale e in primis Xavier, che mai si sarebbe aspettato di avere nel suo modesto locale un personaggio così importante.
E si meravigliano ancora di più quando si accorgono che l’uomo – sul finire dell’antipasto – cade a terra senza vita. Una vera tragedia, sia per il morto, che per il titolare del ristorante, che si vede chiudere i battenti in un attimo, in attesa che le indagini facciano il loro corso.

Ma gli agenti non sembrano essere dei falchi e Xavier ha paura di dover riaprire l’esercizio dopo molto tempo. Così si improvvisa investigatore, anche per quei piccoli sospetti che si aggirano sulla sua cucina…letale! E parte per Parigi, alla ricerca di Valérie Gabin, nipote del leggendario fondatore della guida gastronomica. Kieffer non riusciva a capire come un critico potesse essere approdato al suo ristorante se non tramite una segnalazione. In effetti scopre essere così. Il suo ex maestro, un celebre cuoco pluripremiato con il quale aveva mantenuto ottimi rapporti, aveva indirizzato il critico da Xavier, che cerca di rintracciarlo nella sua residenza segreta, ma senza esito. In compenso, trova una strana specie di frutto mai vista, dalla quale partirà una serie di tragici eventi.

Tom Hillenbrand ci accompagna nel mondo della ristorazione, facendoci venire l’acquolina in bocca ad ogni pagina, passando dal ballotine de faisan au genièvre alle cassolettes de Saint-Jacques, deviando fra friture de la Moiselle alla meringue. Una concorrenza fra cuochi a chi inventa il piatto più gustoso, quello che potrebbe portare i ristoranti ad avere più “stellette” sulle guide. Una ricerca affannosa per reputarsi il posto migliore.
Detto questo, il giallo si perde un po’ nelle eccessive descrizioni legate al cibo e alle composizioni, che rendono meno scorrevole la lettura e diventano protagoniste principali del romanzo.
Ciò non toglie che l’autore sia riuscito a regalarmi alcune ore spensierate in un romanzo che con un pizzico in più di verve avrebbe guadagnato maggiore spessore.
Gradevole.

 


Lo scrittore:
Tom Hillenbrand, in realtà Thomas Hillenbrand (nato nel 1972 ad Amburgo), è un giornalista e scrittore tedesco. Ha studiato politica ed economia. Hillenbrand ha scritto per Reuters, Wall Street Journal Europe e Spiegel Online. Nel 2011 è stato pubblicato il primo romanzo Teufelsfrucht: Ein kulinarischer Krimi (Frutto del Diavolo: Un thriller culinario). Il libro è stato un bestseller per mesi ed è stato premiato in Lussemburgo come miglior debutto al Friedrich Glauser Prize. Rotes Gold: Ein kulinarischer Krimi è la seconda parte della serie ed è stata pubblicata nel 2012 (di prossima pubblicazione in Italia).

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