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Contorni di Noir | November 20, 2017

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Antonio Manganelli – Il sangue non sbaglia

| On 25, Mar 2014

Editore Rizzoli Collana Best
Anno 2013
Genere giallo
302 pagine – brossura

1706574_0Il bravo poliziotto non è senza paura, è un uomo che la paura ha imparato a conoscerla, a dominarla, ne ha fatto un’arma di difesa e contrattacco. Lo sa bene l’ispettore Giovanni Galasso, che in trent’anni di carriera ha combattuto la criminalità di strada e quella organizzata, imparando sulla propria pelle che l’unico modo per restare vivi è non abbassare mai la guardia. A Palermo ha subito il più ignobile degli attacchi, ha dovuto accettare il trasferimento, e adesso alla Squadra Mobile di Roma ha trovato una seconda casa, un gruppo di amici leali, una famiglia. Ma nella vita di uno sbirro la pace non può durare troppo a lungo: succede così che l’omicidio di Anna De Caprariis, un’affascinante nobildonna nota nella capitale come organizzatrice di iniziative benefiche, diventa per Galasso l’inizio di un’indagine piena di insidie e interrogativi, destinata a riportare alla luce antichi misteri personali. Come quello del suicidio di Laura, sua fiamma giovanile, che scopre collegata alla De Caprariis attraverso discutibili amicizie. Per venirne a capo servirà intuito, cattiveria e quel pizzico di imprevedibilità che appartiene soltanto ai numeri uno.
Conoscevo di fama Antonio Manganelli, ex questore di Napoli e di Palermo; dal 2009 capo della Polizia, ma , al di là delle cariche, soprattutto e sempre , “poliziotto”.
Avevo letto di lui, come collaboratore di G. Falcone e P.Borsellino; il suo romanzo, scritto poco prima di morire prematuramente, mi…chiedeva di essere letto!
E così ho fatto. Una bella sorpresa.
Nata come un’idea di autobiografia, nei primi tempi della sua malattia, si è trasformata subito –secondo le parole dell’autore nella prefazione –in un romanzo di fantasia , cito: “frutto di incontro tra episodi vissuti, personaggi reali e vere tecniche di indagine”.
Il protagonista è l’ispettore Galasso, trasferito a Roma da Palermo , dopo aver subito un grave attentato. Qui, lentamente, il poliziotto si ambienta, grazie all’amore per il suo lavoro ed a nuove amicizie.
La vicenda si dipana in modo serrato e coinvolgente  nell’arco di una settimana: tutto ha inizio all’antivigilia di Natale e finisce il  1° gennaio .
Una signora della buona società romana viene trovata strangolata nella sua automobile, e derubata di un prezioso collier di diamanti.
L’ispettore Galasso e la sua squadra ( composta di bei personaggi, che mi  hanno ricordato per qualche verso quella del commissario Montalbano)comprendono quasi subito che non si tratta di un banale omicidio per rapina, ma che nasconde ben altre sfaccettature.
Inoltre l’uccisa era molto amica di Laura, una giovane donna che si era misteriosamente suicidata gettandosi da un terrazzo. Il  caso torna alla ribalta: ma si era uccisa o qualcuno l’aiutò a…suicidarsi?
Galasso conduce con maestria la doppia indagine, sulla nuova e vecchia vicenda; con doppia passione, perché Laura era stata una sua fiamma. Le sorprese saranno molte, come in ogni giallo che si rispetti.
Senza spargimenti di sangue e scene da paura,ma con minuziose indagini all’italiana, l’ispettore porta brillantemente a termine il caso, lasciandomi orfana di questo bel personaggio, che secondo me avrebbe potuto rivivere in altre storie, se Manganelli non fosse mancato poco dopo, prematuramente( 2013).
Di questa storia  non ho apprezzato soltanto la trama, interessante e scritta in ottimo stile. Mi ha toccato profondamente l’introspezione dei personaggi, soprattutto del protagonista.
L’amore per il suo lavoro, la passione, l’impegno, emergono in ogni riga.
Non so se Manganelli intendesse “raccontarsi” nell’ispettore Galasso; sono certa però che abbia trasportato in lui molte delle sue giornate, del suo essere, dei suoi stati d’animo.
La prefazione è struggente, e ancor di più sapendo che è stata scritta all’inizio di una battaglia con la malattia, da cui l’autore è uscito, purtroppo, sconfitto.
Ma rimane, proprio per questo, come un testamento spirituale.
Questo libro è una storia d’amore. La storia d’amore con un mondo, con un mestiere, con un modo di vivere, con una grande famiglia. Una storia d’amore nasce ogni giorno e va oltre la vita”.

Rosy


L’Autore:
ANTONIO MANGANELLI (1950-2013), poliziotto di strada, giurista e specialista criminologo, ha ricoperto numerose cariche pubbliche, tra cui quelle di Questore a Napoli e a Palermo. Dal 2007 è stato il Capo della Polizia. In oltre trent’anni di carriera ha collaborato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e indagato in prima persona su mafia, sequestri, droga e criminalità economica.

 

 

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