Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | June 28, 2017

Torna su

Alto

0 Commenti

Lorenzo Beccati – Pietra è il mio nome

| On 21, Apr 2014

Editore Editrice Nord – Collana: Narrativa Nord
Genere Thriller storico
Anno 2014
Pag. 312 – ebook

mediumOkay, non avrei mai immaginato di poter dire d’aver letto un libro scritto dalla “voce” del Gabibbo. Lorenzo Beccati, l’autore, ha alle spalle un enorme lavoro di scrittura legato a diversi programmi Mediaset, ma – a leggerne la biografia – è sempre stato un appassionato di storia e di questa sua passione ne ha fatto un punto di partenza per la scrittura di thriller d’ambientazione non contemporanea.

Pietra è il mio nome ha come sfondo la Genova del XVII secolo la cui cupezza è profonda, molto più di quanto i quadri dell’epoca possano farci presagire. E’ un mondo in cui tutte le peggiori qualità umane hanno il sopravvento: violenza, sangue, vendetta, estrema differenza tra chi vive nella grande ricchezza e chi invece nella più assoluta indigenza. I “carrugi” genovesi ben si adattano a mostrare quest’abietto formicaio in cui si affacciano vetrerie, merlettaie, conventi di trovatelle e botteghe di stampatori, ma soprattutto una bassa umanità che a tutti i costi cerca di sopravvivere a sé stessa e al giorno successivo. Qui, in questo girone, appare una donna che si mostra fragile, ma che è in realtà proprio granitica come il nome che porta: Petra.

Petra, Pietra, come lei stessa si fa chiamare, nome che oltre alla durezza richiama gesti ben più truci e definitivi come la lapidazione, supplizio delle donne adultere di evangelica memoria. La lapidazione è una delle tracce che scorrono lungo tutto il libro a partire da quando la piccola Petra vede uccidere una sua compagna d’orfanotrofio a colpi di pietra. Poi, un’adozione la porta nella lontana Africa del Nord, nel luogo in cui un tempo abitavano i Cartaginesi e che ora ha mutato il nome in Tunisia. Da qui il suo soprannome “la Tunisina” con cui tutti la identificano.
Pietra è additata e temuta perché in terra tunisina ha imparato l’arte della rabdomanzia, arte della quale si serve non solo per l’acqua (vitale in Africa), ma per cercare cose o persone smarrite. Nulla di potente, nulla di magico in lei o nella sua bacchetta di legno levigato: solo un’ottima capacità di osservazione e deduzione che la portano sempre a scoprire ciò che pare impossibile. Ed è di questa capacità che hanno paura, ma di cui si servono, i potenti della città, incapaci di comprendere l’evidenza o di saper leggere dietro le cose, che scendono a patti con questa “strega” per risolvere casi… fintanto che qualcuno non decide d’incastrarla facendo ritrovare una bacchetta da rabdomante accanto ad un cadavere.

Qui vi lascio tutto il resto da leggere. Sorprende scoprire un autore che sia in grado di essere una sorta di Dott Jekyll e Mr. Hide: ovvero poter scrivere cose leggere come “Paperissima” o “Striscia la Notizia” poi essere in grado di confezionare un romanzo-thriller storico a sfondo sociale di buona qualità e con una grossa messe di documentazione. Lo stile è chiaro ed elegante, non manierato, e il concatenamento degli eventi è ben reso senza rischiare di avvitarsi su sé stesso. Beccati indugia in descrizioni molto crude e forti che ad alcuni potrebbero apparire fuori luogo, ma chi ha avuto modo di leggere la storia di quei secoli sa quanto in realtà fossero abominevoli dal punto di vista della vita quotidiana di tutti coloro che non avevano la fortuna di far parte della ricca borghesia.

Unico, piccolo ma trascurabile neo: verso il finale l’autore si perde quel tanto che – a un lettore attento – non sarà difficile capire chi sia l’assassino, seppur non conosca ancora il legame che lo lega con Petra. Buona lettura.

Michele Finelli


Lo scrittore:
Lorenzo Beccati è nato a Genova nel 1955. Dai primi anni ’80, è il più stretto complice di Antonio Ricci, con il quale ha collaborato a creare alcuni dei programmi televisivi più fortunati di tutti i tempi. Da Drive-In a Paperissima a Striscia la notizia, Lorenzo Beccati può considerarsi uno degli autori più importanti della storia della televisione italiana. Il suo sito è www.lorenzobeccati.com.

Se vuoi... commenta