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Contorni di Noir | August 21, 2017

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Lorenzo Silva – La linea del meridiano

| On 23, Apr 2014

Silva_La-linea-del-meridiano-660x1036Lorenzo Silva è uno scrittore spagnolo divenuto famoso con la serie dei romanzi che hanno dato vita ai protagonisti il sergente della Guardia Civile Bevilacqua e la sua aiutante Chamorro, tanto che  nel 2010, ha ricevuto i ringraziamenti della Guardia Civil per il suo contributo all’immagine del Corpo.
E’ autore di numerosi libri. Ha vinto il Premio Ojo Crítico 1998, il Premio Nadal 2000, il Premio Primavera 2004, il Premio Algaba 2010 e il Premio Planeta 2012. La coppia di investigatori Bevilacqua e Chamorro è protagonista di sette romanzi. Tra gli altri titoli dell’autore ricordiamo La flaqueza del bolchevique, El nombre de los nuestros e Carta blanca.

Guanda Editore ne ha tradotti tre in Italia, La strategia dell’acqua nel (2011), Una donna sospesa (2013)  e ora è stato pubblicato La linea del meridiano, tradotto da Roberta Bovaia:

Stavolta per il brigadiere Bevilacqua non si tratta di una vittima qualunque. L’uomo che viene trovato impiccato sotto un ponte dopo aver subito umilianti torture è il sottotenente Robles, un tempo amico di Vila, suo maestro e mentore: l’uomo che gli ha insegnato tutto. Insieme all’inseparabile sergente Virginia Chamorro, sempre più efficiente e sicura di sé, e al novellino Arnau, Bevilacqua si trova tra le mani un caso che lo porta dalla consueta Madrid alla Barcellona del suo passato professionale e sentimentale, una città dove è stato immensamente felice e poi terribilmente triste.
Ben presto appare evidente che Robles, per arrotondare la magra pensione pubblica, aveva accettato di lavorare per un’agenzia di sicurezza privata dietro cui si nascondevano traffici poco chiari, con implicazioni che svelano un mondo di corruzione e malaffare, di sfruttamento della prostituzione e di spaccio di droga, che coinvolge anche vari membri della Guardia Civil. Così, sullo sfondo livido di una Spagna travolta dalla crisi, Vila arriverà alla resa dei conti con la memoria e dovrà aprirsi con l’inossidabile Chamorro, insospettita dalle sue reticenze. E la loro indagine, mai tanto circostanziata, si chiuderà con un inaspettato colpo di scena. Oltre che con l’addio di Vila a un grande amore. La linea del meridiano di Greenwich, che i protagonisti attraversano nel loro viaggio e che separa est e ovest del Paese, segna metaforicamente la frontiera spesso labile tra bene e male, tra passato e presente, che tutti ci portiamo dentro.

Ci ritroveremo qui per la recensione.