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Contorni di Noir | August 21, 2017

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Massimo Galluppi – Il cerchio dell’odio

| On 04, Apr 2014

3171738Massimo Galluppi vive a Napoli. È stato professore di Storia delle relazioni internazionali e di Storia politica e diplomatica dell’Asia Orientale presso la facoltà di Scienze Politica dell’Università “L’Orientale”.
Vi segnalo il suo primo romanzo, considerato un noir molto avvincente incentrato a Napoli, città in cui viene ritrovato assassinato – il 16 aprile 2012 – il professor Bruno Canalis, famoso sinologo dell’Istituto Superiore di Studi Orientali di Napoli.
L’uomo era esponente di spicco del PD partenopeo e il capo della Squadra Omicidi, vicequestore aggiunto Raul Marcobi, dirige le sue indagini nelle direzioni più classiche: ipotesi passionale, odi e rancori del mondo accademico, conflitti politici, gioco d’azzardo.
Pur iniziandosi a configurare un movente passionale (a causa di una relazione del professore con una sua studentessa), Marcobi presto si rende conto che per risolvere davvero il caso occorre tornare indietro, agli anni di piombo, e al Cerchio Rosso, gruppo maoista nato e attivo all’ISSO tra il ’74 e il ’76, di cui Canalis era uno dei membri più importanti. Questa ricerca fa imbattere Marcobi in un altro delitto irrisolto di quegli anni, attribuito a giovani dell’estrema destra mai identificati.
Tra le memorie, gli alibi e i possibili moventi dei personaggi più disparati (accademici, uomini politici, giovani innamorati, compagni di lotta, eminenze grigie dell’ultrasinistra degli anni Settanta), e i tormenti personali per un passato a cui non sa rinunciare, Marcobi ingaggerà un corpo a corpo con la ricerca ossessiva di verità sepolte dal tempo.
Le beghe accademiche del baronato universitario, l’ultrasinistra studentesca degli anni Settanta, la Napoli bene di questi giorni sono lo scenario di un giallo inestricabile. Solo la testarda determinazione di un abile poliziotto riuscirà a risolvere l’enigma del Cerchio Rosso.

«Marcobi, lei non si fermerà mai finché non avrà scoperto chi ha ucciso Bruno Canalis. Continuerà a cercare. Lo farà perché lei ha una visione mistica della verità»

 

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