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Contorni di Noir | August 21, 2017

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Matteo Strukul – La giostra dei fiori spezzati

| On 07, Apr 2014

COVER LA GIOSTRA DEI FIORI SPEZZATIMatteo Strukul sembra un fiume in piena.. Da quando lo conobbi nel lontano 2009, di strada ne ha fatta parecchia. Dall’ufficio stampa di Meridiano Zero, alle traduzioni di autori come Tim Willocks, Victor Gischler, conoscenze come Massimo Carlotto (che lo ha scoperto) e Joe R. Lansdale, ideatore e fondadore di Sugarpulp, movimento letterario e direttore di Revolver Libri (il nuovo marchio editoriale di Edizioni BD) ha cominciato a scrivere romanzi creando il personaggio di Mila alla quale ha dato voce attraverso “La ballata di Mila” (E/O Edizioni, 2011) e “Regina nera, la giustizia di Mila” (E/O Edizioni 2013). I romanzi sono in corso di pubblicazione in 16 Paesi nel mondo fra cui Stati Uniti, Inghilterra, Australia e India. Dai romanzi è stata tratta la serie a fumetti “Red Dread”, sceneggiata da Matteo e disegnata da Alessandro Vitti, vincitrice del Premio Leone di Narnia come miglior serie a fumetti italiana del 2012.

Dal 1 aprile 2014 è nelle librerie il nuovo romanzo, “La giostra dei fiori spezzati”, edito da Mondadori e vi riporto la sinossi:
Padova, inverno 1888. Nelle campagne infuria la pellagra, mentre in città le luci dei quartieri più signorili e ricchi stridono per contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della città. Ed è proprio qui, al Portello, che al termine di una notte nevosa, viene ritrovato il cadavere straziato di una prostituta.
L’ispettore Roberto Pastrello capisce che le sue forze non basteranno a risolvere il caso e decide di chiedere la collaborazione di due detective d’eccezione. Il giornalista investigativo Giorgio Fanton, massimo esperto del Portello, e il famoso criminologo Alexander Weisz, intuitivo, tormentato, affascinante, con una pelle bianchissima e lunghi capelli neri.
Da quando, bambino, ha trovato sua madre uccisa da un assassino misterioso, Weisz ha giurato che non avrebbe mai più permesso che a una donna venisse fatto del male. Ma il trauma dell’infanzia gli ha lasciato anche una pericolosa dipendenza dal laudano… Dopo qualche riluttanza l’irruente Fanton, allegro e conviviale, molto abile nelle risse, e Weisz, geniale e anticonformista, trovano accordo e affiatamento, aiutati non solo dall’ispettore Pastrello, ma anche da Erendira, meravigliosa gitana, cartomante e prostituta, avvolta nel mistero dei suoi occhi blu in cui è impossibile non perdersi. L’assassino, però, non si ferma, continua a colpire finché Weisz non coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le vittime hanno il nome di un fiore…
Dopo il successo dei due romanzi della saga di Mila, Matteo Strukul torna e stupisce i lettori con un thriller storico eccezionale. Il ritmo travolgente di una narrazione modernissima è immerso nelle atmosfere inquietanti e gotiche della Padova di fine ’800, che portano alla mente quelle, celebri e dark, della Londra vittoriana. Il lettore assiste alla grande lotta tra il male, che si incarna in un terribile serial killer, l’Angelo Sterminatore, e il bene, rappresentato da una coppia di detective insofferenti alle regole che ricordano Holmes e Watson nella recente trasposizione cinematografica di Guy Ritchie. Un romanzo senza eguali in Italia, che può essere avvicinato alle opere dei grandi autori “irregolari” angloamericani, da Joe R. Lansdale a Alan Moore.

Un assassino terribile e spietato
Una città innevata e spettrale
Una coppia di detective insofferenti alle regole
La prima avventura di Alexander Weisz, criminologo e genio.