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Contorni di Noir | December 17, 2017

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Cena con l’autore – Marco Ghizzoni

| On 14, Apr 2014

Sono stata invitata a cena dalla casa editrice Guanda, del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, per la presentazione del romanzo d’esordio dell’autore Marco Ghizzoni, “Il cappello del maresciallo”, che si è svolta il 2 aprile al ristorante Timè, in Via S.Marco a Milano. L’ambiente è davvero accogliente e trovo la strada seguendo la musica dal vivo che proviene dal locale.

Entrando, mi accorgo che lo scrittore, seduto alla batteria, suona un repertorio che spazia da Stevie Wonder ai Maroon 5, passando per Michael Jackson, Bruno Mars, Prince, Red Hot Chili Peppers, Battisti e tanti altri pezzi,  insieme a un bassista e un cantante. Paolo Vaccaro (chitarra, diploma inferiore di Conservatorio), conosciuto per caso a Cremona, suonava in una band grunge e nel 2009 formano un gruppo cover di musica funky rock. Dopo una fase di stallo dopo quattro anni di concerti nei locali del cremonese, si è aggiunto Gian Luigi Benelli, cantante dal timbro moderno e dalla versatilità vocale, oltre a un falsetto degno di Adam Levine dei Maroon 5. Così sono nati i The plan B, che hanno fatto da sfondo alla splendida serata.

L’aperitivo è stato un interessante intermezzo per chiacchierare con Paola Avigdor, responsabile dell’Ufficio Stampa Guanda, Alessandra Tedesco di Radio24, Elena Pavanetto, Responsabile Marketing di GeMS, nonché fotografare Marco Ghizzoni nella sua performance di batterista

La cena è stata anticipata dalla presentazione dell’autore e del suo romanzo da parte di Luigi Brioschi, direttore editoriale Guanda, con la spiegazione da parte di Marco Ghizzoni di come è nata l’idea:
Il cappello del maresciallo nasce da un’esperienza personale durata quasi vent’anni – anni in cui sua madre ha gestito un bar/osteria in un piccolo paese della provincia di Cremona – e dalla volontà di scrivere una commedia degli equivoci divertente e leggera che fosse, al tempo stesso, una satira dei costumi di provincia e del potere costituito, mero riflesso di un macrocosmo ben più complicato ma meno suggestivo da raccontare che si chiama Italia.
I personaggi, ça va sans dire, erano lì a portata di mano. È bastato mischiare un po’ le carte per renderli più interessanti.”

La copertina di Guanda? Eccola:
cappmaregrande

Questa la sinossi, in attesa di leggerlo con voi e fare la recensione:
Boscobasso, succulento borgo in provincia di Cremona, è in subbuglio. Non solo il liutaio Arcari è stato trovato morto in circostanze imbarazzanti, ma pare che la sua perfetta mogliettina si sia messa a intrallazzare col becchino, mentre l’ex sindaco è «fuggito» dalla sua tomba: è troppo persino per il maresciallo Bellomo e per i suoi due obbedienti sottoposti. Nel breve volgere di due giorni, mezzo paese viene preso dalla febbre dell’intrigo, che non risparmia nessuno: dalla segretaria comunale Gigliola, zelante in tutto tranne che nel lavoro, al ruvido macellaio milanista Primo Ruggeri, per non parlare della bella barista Elena, contesa tra due uomini e ben decisa a conquistarne un terzo. L’indagine si complica, finché il maresciallo perderà, se non la testa, perlomeno il cappello…
Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda.

Ben vengano queste iniziative delle case editrici, che servono a conoscere gli autori in prima persona e a diffondere il “germe” della lettura!