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Contorni di Noir | December 17, 2017

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Roberto Centazzo – Toccalossi cerca casa

| On 22, Apr 2014

Editore Fratelli Frilli – Collana I tascabili Noir
Anno 2013
150 pagine – rilegato con sovracopertina

Toccalossi_cerca_casa-per-stampaHo già ospitato Roberto Centazzo in questo blog, all’uscita del suo romanzo “Signor giudice, basta un pareggio”, scritto a quattro mani con Fabio Pozzo e pubblicato dalla casa editrice Fratelli Frilli nel 2013. Prima di quello, l’autore ne aveva pubblicati altri tre:Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta -2010,Toccalossi e il fascicolo del 44 -2011 e Toccalossi e il Boss Cardellino – 2012.
Roberto Centazzo di gavetta ne ha fatta parecchia, passando dalla laurea di giurisprudenza, all’esperienza in polizia. Sempre per un fine ultimo: quello di scrivere romanzi polizieschi.
Questa volta il suo beniamino Lorenzo Toccalossi, ex Procuratore della Repubblica di Savona, trasferito a Genova a dirigere la Procura Antimafia, si trova coinvolto in uno strano caso. Ma non è la polizia a chiedergli una mano, bensì il suo vicino di casa, di professione notaio, che si sta occupando dell’eredità di un ricco imprenditore – Alberto Chilli – deceduto dopo essersi lasciato letteralmente morire.
Le sue disposizioni testamentarie erano alquanto originali e consistevano in un messaggio lasciato ai suoi quattro nipoti: Clelio, Isabella, Carletto e Giacomo. Il testo era semplicemente: “Il mio erede sarà chi il tesoro troverà.”
Al di là della stravaganza del gesto, c’è chi si pone degli interrogativi sulla morte dell’imprenditore, poiché aveva un’azienda ben avviata e filiali in tutto il mondo e aveva deciso di liquidare le attività e vendere tutto. Aurelio Cortellesi era il contabile di Alberto, si conoscevano da decenni e aveva timore di essere ritenuto responsabile dei colpi di testa del titolare.
Tra l’altro, Alberto Chilli aveva deciso di scrivere un memoriale, pubblicato dopo la sua morte, in cui metteva a disposizione la soluzione per trovare il suo tesoro. Il romanzo, come era facile immaginare, andò a ruba e i nipoti erano preoccupati che qualcun altro arrivasse prima di loro alla soluzione dell’enigma.
E così Toccalossi, dapprima impegnato dalla ricerca di una nuova casa, aiutato dalla preziosa Erminia – si incuriosisce al caso e si lascia avvolgere dalle sue spire. Che avete capito? Non quelle di Erminia, sua ex assistente e cotta di lui, ma dalla vicenda intricata, che porterà alla luce un passato mai sopito..
Una vita normale, quella di Toccalossi: un matrimonio fallito per colpa di uno stupido tradimento, alla ricerca di una casa nell’oceano di agenti immobiliari che vorrebbero guadagnare anche sui ruderi.
Forse sono proprio quei casi che lo distolgono dalla routine quotidiana, che lo fanno sentire vivo e utile, ricordandogli con nostalgia i tempi in cui conduceva le indagini a Savona.
Roberto Centazzo ha la capacità di raccontare una storia assolutamente tradizionale con sapiente bravura. Non cerca la suspence né il pathos, ma di trasmettere ciò che la quotidianità ci regala ogni giorno. Discreta la caratterizzazione dei personaggi, avrei forse dato maggiore spazio proprio al protagonista della storia: Alberto Chilli. Scomparso frettolosamente, lascia campo libero agli altri e lascia l’amaro in bocca sulla ragione della sua scelta.
La storia porta con sé una dose di mistero, il quale arriva alla risoluzione in modo troppo netto, direi tranchant. E’, nel contempo, un romanzo dei ricordi, del tempo passato. Del tempo che scorre e che cambia la vita troppo in fretta. Ma non siamo noi a decidere? Mi sa proprio di no..

Lo scrittore:
Roberto Centazzo ha al suo attivo con l’Editore Fratelli Frilli i romanzi: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010) Toccalossi e il fascicolo del ‘44 (2011) Toccalossi e il boss Cardellino (2012). Per l’editore Tea ha pubblicato Signor Giudice, basta un pareggio scritto a quattro mani con il giornalista Fabio Pozzo (2013). Ha pubblicato inoltre diversi racconti in varie antologie.

La sua mail è errecent@libero.it