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Contorni di Noir | December 17, 2017

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Simonetta Santamaria – Io vi vedo

| On 06, Apr 2014

Editore Tre60
Anno 2013
363 pagine – rilegato con sovracopertina

c_io_vi_vedo_bigQuesto è per me un periodo di scoperte. Scoperte di autori, intendo. Di bravi autori.
Simonetta Santamaria è l’ultima, in ordine di tempo. Presto scopro anche il motivo della mia “ignoranza”: questa è un’autrice  di libri ..anche  horror, tanto da essere soprannominata la Stephen King napoletana,  e per questo forse mi era sfuggita. Perché io non amo quel genere.
Ma questo romanzo è assolutamente da leggere.
E’ un bellissimo giallo,interessante  per trama e personaggi; ha però quel tocco di soprannaturale che me lo ha fatto apprezzare  ancora di più, perché lo rende diverso dagli altri.
La vicenda parte come un normale thriller: un commissario di polizia napoletano , Maurizio Campobasso, ha la vita distrutta dalla morte della giovane figlia Lucia, vittima di un’esecuzione della malavita – forse una vendetta?- e dopo avere perso un occhio in un agguato si  ritira a vita privata, disperato e senza più fiducia.
La storia diventa intrigante nel momento in cui Campobasso si accorge che il suo occhio, quello che gli hanno “strappato”con violenza durante quell’agguato e che è finito, inutile,  in un barattolo di formalina, gli consente,fissandolo,  di vedere persone e fatti collegati ai suoi tormenti interiori. Da quel momento l’uomo non ha più pace, perché capisce che le sue intuizioni sui fatti accaduti alla figlia, ai colleghi, erano giuste: è lui direttamente alla base di tutte le sventure accadute, perciò lui deve smascherare, ma soprattutto “vendicare”.
E così si scatena quella che Campobasso chiama la FURIA.  Non ci saranno risparmiate uccisioni con metodi macabri; persone insospettabili coinvolte..  sensazioni  forti  a non finire.
Non manca , oltre al dramma personale di Campobasso- un dolore senza fine,  con conseguente  allontanamento dalla moglie e dall’altra figlia – un risvolto  “tenero”: un feeling con la collega Caterina, sua vice, mai dichiarato( e mai ammesso fino all’ultimo) ma che si percepisce in ogni pagina.
La vicenda corre, incalza, verso un finale tragico che di più non si può. Amarissimo e doloroso, lascia il rimpianto per una storia  che si voleva continuasse ancora…anche se razionalmente non era possibile. Doveva finire qui e così.
Una curiosità: protagonisti della vicenda sono anche i gatti, due per l’esattezza. L’autrice li ama e li ha messi in scena, quasi umanizzandoli. Uno è il gatto di Campobasso, Silver; l’altro il gatto di Caterina, Emme (M come Maurizio..Campobasso). Una trovata curiosa e simpatica!
Ma questo è solo un dettaglio, in una storia avvincente e tutta da godere: romanzo perciò consigliatissimo agli amanti del genere!
Buona lettura.

Rosy


La scrittrice:
Simonetta Santamaria è giornalista ed autrice di thriller ed horror; vive e lavora a Napoli. Il suo sito è http://www.simonettasantamaria.net

 

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