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Contorni di Noir | July 24, 2017

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Wulf Dorn – Il Mio Cuore Cattivo

| On 09, Apr 2014

Editore Corbaccio, Collana Top Thriller
Anno 2013
352 pagine – ebook
Traduzione: U. Gandini

9788863805727_il_mio_cuore_cattivoPotrebbe darsi che si tratti di una sorta di sequenza, ovvero ogni tre/quattro bei libri arriva quello – come si dice dalle mie parti – “muffo”. Il mio sistema (di cui ho parlato qualche recensione fa) aveva già dato un segnale, ma l’inizio del libro mi ha fatto tentennare per un momento.
Il primo capitolo è perfetto. Ti ritrovi bloccato lì con la faccia di quello che non vede l’ora d’andare avanti nonostante ci siano tremila robe da fare e, magari, anche andare a dormire. Bellissimo…ma poi no. Purtroppo. Dopo subentra, e spiace dirlo, la noia a un livello tale che ho dovuto ricominciare da capo – il giorno dopo – perché dopo il primo capitolo mi è sembrato addirittura che lo scrittore fosse cambiato: il primo capitolo è di Dorn, gli altri successivi… boh?
Un vecchio sketch comico diceva “ma perché mi dice ciò?”. E allora ve lo dico. Iniziamo dalle cose buone del primo capitolo. L’ambientazione è riuscita, il mood generale è perfetto. Questa giovane – Dorothea – che si sveglia oppressa dall’incubo di un’oscura presenza accompagnata da una cantilena inquietante “Doro, che cosa hai fatto?” e la sua vita adolescenziale che si sbriciola nell’attimo in cui trova il corpo senza vita del fratellino unenne. La trama riprende un anno dopo al termine di un periodo trascorso in un ospedale psichiatrico per un trattamento forzato. E’ questa la partenza che vi attanaglia alla lettura. Poi… poi assistiamo alla fiera del cliché. Giusto i più smaccati:

  • I protagonisti si trasferiscono in un piccolo paesino di provincia quale apparente unica soluzione che permetta loro di cambiare la loro esistenza (domanda: perché trasferirsi nei “paesini” è considerato salutare?).
  • Vicino di casa bel tenebroso che s’interessa alla nostra protagonista e molla la sua fidanzata con un tempismo eccezionale.
  • Amico sfigatone, innamorato perso di Dorothea la quale gli rifila un sonoro due di picche confessandogli, nel contempo, i desideri carnali verso il bel tenebroso (ça va sans dire).

Mi fermo qui, perché il resto prosegue con lentezza estenuante fino a quello che dovrebbe essere il colpo di scena, che per poco non si trasforma in un colpo di sonno. Il coup de théâtre arriva sotto forma di uno strano ragazzo che Dorothea trova una notte (!) nel suo capanno.
Il ragazzo, che è a tal punto emaciato e sfibrato da sembrare un fantasma, chiede aiuto a Dorothea dicendole che il diavolo lo sta cercando. Dorothea corre in casa per chiedere aiuto e, una volta tornata nel capanno, il ragazzo è scomparso. Si scopre poi che tale ragazzo si chiamava Kevin e si era suicidato lo stesso giorno dell’arrivo di Dorothea nella piccola città.

Spunti validi, senza dubbio, ma pessimamente gestiti. Inoltre, proprio in questa scena del capanno avviene qualcosa di cui saremo messi a parte solo verso la fine del romanzo, qualcosa che – senza rivelare nulla – ha un aspetto paranormale. Paranormale? Ma non stavo leggendo un thriller? Ecco questo è l’altro aspetto che non ho digerito di questo libro. La parte thriller, cliché a parte, è comunque ben articolata e anche l’uso dell’espediente della follia per farci dubitare della salute mentale della protagonista è ben scritto, ma su tutto aleggia un che d’incompiuto. Quando leggo un thriller, fatemi leggere un thriller.
Non cercate d’infilarci il paranormale, altrimenti siamo da un’altra parte. E poi, se lo fate, fatelo bene. Ecco, il che d’incompiuto sta nel fatto che ti aspetti un ritmo serrato, un testo che ti rimanga attaccato anche quando hai chiuso le pagine regalandoti quel quid di paura o tensione. Qui no. Peccato.

Michele Finelli


Lo scrittore:
Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato «La psichiatra», che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, «Il superstite», «Follia profonda» e «Il mio cuore cattivo». Il suo sito è www.wulfdorn.net

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