Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | September 23, 2017

Torna su

Alto

Collettivo Sabot – Padre nostro

| On 27, Mag 2014

2926524-9788817072243
Non sempre scrivere è un’attività da svolgere isolati dal mondo, in sintonia con il silenzio e la concentrazione. Anzi, spesso il condividere idee, storie, pensieri, fa scaturire grandi lavori. Nel caso specifico, un manipolo di giovani si incontra per esprimere l’essenza del noir, la pienezza della scrittura e, capitanati da Massimo Carlotto, Piergiorgio Pulixi, Ciro Auriemma, Stefano Cosmo, Andrea Melis, Michele Ledda, Renato Troffa, cercano di dare un senso al concetto di noir, abusato ormai dalla letteratura di genere, che lo configura a pié spinto, spesso senza alcun fondamento.
Siamo alla presenza di scrittori che cercano l’introspezione del male, osservato dal punto di vista sociale, non solo come lato oscuro dell’essere umano.

Nasce così il Collettivo Sabot e, pubblicato da Rizzoli Controtempo, il romanzo in uscita il 28 maggio 2014 nasce dalla penna di:

Piergiorgio Pulixi
Nato a Cagliari nel 1982, vive a Londra. Ha pubblicato Perdas de Fogu (Edizioni E/O 2008), L’albero dei Microchip (Edizioni Ambiente 2009), Donne a perdere (Edizioni E/O 2010) e la serie poliziesca iniziata con Una brutta storia (Edizioni E/O 2012) e La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014).

Ciro Auriemma
Nato a Cagliari nel 1975 dove vive e lavora, è autore di: Perdas de Fogu Edizioni E/O 2008), Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su «il manifesto», «Micromega», «E-Emergency».

Stefano Cosmo
Nato nel 1982, vive a Marghera. Laureato in Diritti Umani, lavora come operatore sociale. Appassionato di kickboxing, è cintura nera secondo dan. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su «il manifesto», «E-Emergency».

Questa la sinossi:
Rafael Velásquez è un rispettabile imprenditore, vive a Madrid, non ha mai pescato in vita sua ma compra una lenza per verdesche. L’acciaio inox, del resto, è perfetto anche attorno al collo di un cristiano. Un capitano dei carabinieri gioca una partita a scacchi con tre re e nessuna regina. Sulla scacchiera molti sono i pedoni sacrificabili, resta solo da capire chi muoverà per primo. Almamuerta è un sicario all’antica, si porta dietro un’anima morta, in tasca l’immagine di una santa e il segno della croce se lo fa con la pallottola tra le dita. Una tenente della Guardia Civil spagnola con pochi scrupoli sul lavoro si trova di fronte la linea di confine tra avere e non avere, tra salvarsi e naufragare. Sullo sfondo una sanguinosa guerra, gelosie e vendette, quintali di droga e sequestri. Tutti contro tutti, padri contro figli, una faida in cui non ci sono alleati, solo nemici da eliminare. Dalla Colombia di Escobar al Cartello di Madrid passando per la branca scissionista della Camorra napoletana, Padre Nostro è un noir teso e ricco di colpi di scena, che delinea la nuova, spaventosa geografia del traffico della cocaina sulle rotte del Mediterraneo. Ma soprattutto è un thriller che inchioda il lettore alla pagina e ticchetta inquietante come una bomba a orologeria. Una splendida sorpresa da un collettivo, cresciuto alla scuola di Massimo Carlotto e destinato a un lungo futuro.