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Contorni di Noir | February 19, 2018

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Arthur Machen – Il terrore

| On 12, Giu 2014

terrore-di-maken_400Arriva in digitale, edita da goWare, una nuova traduzione firmata da Alessandra Colla de Il Terrore, racconto capolavoro del maestro del fantastico e dell’orrore Arthur Machen.

“Tra i creatori viventi di paura cosmica, assurti all’apice dell’arte, pochi, o forse nessuno, possono sperare di eguagliare il versatile Arthur Machen” scrive H.P. Lovecraft nel suo saggio L’orrore soprannaturale in letteratura.
Un giudizio che si conferma appieno sin dalle prima pagine de Il Terrore, esempio perfetto di come la prosa di Machen sia capace di suggerire scenari ed evocare angosce che nascono dalla paura dell’ignoto e dalla constatazione che il reale può, da un momento all’altro e senza nessun preavviso, tramutarsi in puro Male.

Per mezzo di una scrittura sontuosa, sapientemente calibrata fra ironia e suspense e prodiga di descrizioni, Machen ci conduce per mano attraverso i meandri del labirinto spaventoso che inghiotte, per una breve stagione d’orrore, la placida provincia inglese.

All’epoca della Prima guerra mondiale, mentre il continente europeo è devastato dalla violenza inaudita del conflitto in corso, in un angolo remoto dell’Inghilterra la popolazione deve fare i conti con una serie di eventi luttuosi e inspiegabili. La spiegazione più ovvia sembra quella di una diabolica macchinazione dei Tedeschi, che la propaganda bellica soprannomina “Unni” per sottolinearne la spietata ferocia.

A dispetto di tutte le apparenze, però, non sono loro gli artefici del misterioso Terrore che è calato implacabile sulla tranquilla campagna inglese: anzi, nessun uomo lo è. In un crescendo di smarrimento angoscioso, si fa strada nella mente dei testimoni un’ipotesi sconvolgente: il momentaneo sovvertimento di un ordine stabilito che disegna scenari apocalittici, accompagnato dalla brutale consapevolezza di una realtà dalla quale forse non si potrà più tornare indietro. L’uomo ha infranto un patto sacro: ha scelto di non essere più Uomo.

Aperto a diverse e stimolanti chiavi di lettura, il racconto, pubblicato per la prima volta dallo scrittore gallese nel 1917, è presentato da Alessandra Colla attraverso una nuova griglia interpretativa che recupera l’idea – suggestiva e all’avanguardia – di un mondo in cui l’uomo e gli animali erano legati da un patto. È possibile azzardare, a proposito della singolare prospettiva adottata da Machen in questo lavoro, la parola temibile di antispecismo, sia pure ante litteram? Ai lettori l’ardua sentenza.